
di CARLO MIGNOLLI
«Domani dobbiamo mettere dentro tutto quello che serve per competere, senza alibi». Così il tecnico giallorosso Alberto Aquilani nella conferenza stampa della vigilia di Catanzaro-Sampdoria, gara valida per la 21ª giornata del campionato di Serie BKT, in programma domani 25 gennaio alle ore 17:15 allo stadio “Nicola Ceravolo”.
Prima di entrare nei temi calcistici, Aquilani ha voluto toccare due argomenti particolarmente sentiti. Il primo è stato un messaggio di vicinanza alla comunità colpita dai recenti fatti accaduti relativi al ciclone, a poche centinaia di metri dal Giovino: «La fortuna è che non ci sono stati danni alle persone, ma abbiamo visto danni importanti alle attività e al quartiere. Volevamo far sentire la nostra vicinanza». Il secondo pensiero è stato rivolto alla famiglia Commisso e all’ambiente Fiorentina, colpito da un lutto che il tecnico ha definito «una notizia molto dolorosa», ricordando il rapporto umano e professionale che lo legava al presidente viola.
Poi spazio al campo. Il Catanzaro torna a giocare davanti al proprio pubblico dopo quasi un mese, reduce da due sconfitte consecutive maturate sui difficili campi di Frosinone e Venezia. «Due partite diverse - spiega Aquilani -. A Frosinone siamo usciti con tanta amarezza perché meritavamo di più. A Venezia, contro una corazzata, abbiamo retto fino all’86’, ma siamo stati puniti da episodi evitabili». Nonostante i risultati, il tecnico sottolinea il lato positivo: «Queste gare ci devono dare rabbia, ma anche consapevolezza. Possiamo giocarcela con chiunque».
Domani al Ceravolo arriva una Sampdoria in difficoltà di classifica ma ricca di qualità individuali, reduce dal pareggio casalingo nel derby contro l’Entella e guidata da Angelo Gregucci: «È una partita da prendere con le pinze - avverte Aquilani -. La Samp ha giocatori importanti per la categoria e obiettivi diversi rispetto a quelli che sta vivendo ora. In casa nostra dobbiamo fare del fattore campo un valore aggiunto».
Il Catanzaro dovrà però fare i conti con una vera e propria emergenza difensiva. Alle squalifiche si è aggiunto la cessione di Bettella, che ha manifestato la volontà di cambiare aria: «Per me il discorso è semplice: chi non ha entusiasmo e attitudine per giocare per il Catanzaro deve andare via. Qui si vola sull’energia e sulla voglia». Da qui la ricerca di soluzioni interne, con Bighenti e Bashi candidati a ricoprire ruoli diversi nel reparto arretrato.
Inevitabile un passaggio sul mercato, che Aquilani non ama: «Dà fastidio perché crea dinamiche che non controlli e può togliere concentrazione. Le mie priorità sono due: rispetto per chi sta portando avanti questo progetto e tenere solo chi è davvero motivato». Parole chiare anche su Cisse, al centro di voci di mercato: «Non vedo alcun calo, è dentro la causa e si sta comportando in modo impeccabile».
Buone notizie arrivano invece dal recupero di Pompetti, anche se il rientro sarà graduale: «Sta bene, ha un’energia incredibile, ma ha bisogno di tempo. Ci darà una grossa mano». Quanto alla rosa, Aquilani non ha dubbi: «Preferisco meno calciatori, ma tutti pronti ad andare in guerra, piuttosto che tanti e perdere qualcuno per strada».
Infine uno sguardo al campionato: «Mi dà l’impressione che inizi un nuovo torneo. Le squadre stanno cambiando, chi è in basso si sta rinforzando. Quello che abbiamo fatto finora ci deve dare consapevolezza, ma ora bisogna rimboccarsi le maniche».
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