
di ANTONIO ARGENTIERI PIUMA
Settimana decisiva per il futuro del Catanzaro dieci giorni dopo la sfortunata ma indimenticabile finale di Monza terminata tra lacrime e commozione diffusa che hanno lasciato ancora una volta un segno indelebile.
Giorni trascorsi, tra risposo e indiscrezioni, e nuovi scenari dopo la mancata promozione in massima Serie delle Aquile.
Il tecnico romano, superata la botta di Monza pare ormai vicinissimo a sedere sulla panchina del Sassuolo che, più del Toro di Cairo, lo ha convinto a sposare un nuovo progetto in massima Serie.
Per Aquilani di profila una nuova avventura in una realtà calcisticamente strutturata che nelle prossime ore lo porterà a rescindere il contratto biennale in anticipo con il Catanzaro.
Di lui resta la traccia di un tecnico bravo e in crescita che ha sfiorato il sogno promozione col Catanzaro dopo 43 anni attirando su di sé e sulla squadra gli occhi di mezzo Mondo per il gioco espresso e le grandi motivazioni di un gruppo eccezionale.
Smaltita la giornata di Monza tra lacrime e orgoglio Aquilani ha scelto di salire subito sul treno della Serie A scartando forse troppo facilmente l’ipotesi di un altro anno in B col Catanzaro che lo avrebbe potuto consolidare in una piazza a dir poco straordinaria che lo ha coinvoto emotivamente.
Ma così è, il calcio si conferma un gioco bellissimo ma fin troppo cinico dove i sentimenti e le belle parole vengono surclassate dai quattrini e dalle rapide ambizioni professionali per andare dove - come in questo caso - i sentimenti e le passioni sono sbiadite e il calcio assume altre forme.
Possanzini o Galloppa tra i nomi più accreditati per il dopo Aquilani.
Altro capitolo riguarda il direttore generale Paolo Morganti, figura di spessore, che per due anni ha contribuito a strutturare la società in modo professionale, forte dell’esperienza con la Juve.
Anche lui ai saluti libero da vincoli contrattuali e con la testa già al Viola Park di Firenze che lo vedrà organizzatore del centro sportivo del club della famiglia Commisso.
Al suo posto la proprietà valuta una figura capace di svolgere un lavoro di qualità e non esclude una soluzione interna o locale.
Ultimo tassello riguarda il direttore sportivo Ciro Polito che vanta un altro anno di contratto, ma attende l’incontro con la proprietà per fissare nuove linee guida. Per lui si profila un prolungamento e un adeguamento contrattuale per dare continuità a un progetto tecnico ben fatto.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797