








di VITTORIO PIO
Lella Costa non ha semplicemente interpretato Lisistrata: l’ha abitata, rendendola una donna del nostro tempo senza tradirne l’origine classica. È stato questo il cuore di uno spettacolo che, nella maestosa cornice di Scolacium, ha trovato un equilibrio raro tra leggerezza e inquietudine. Le risate non hanno cancellato il peso delle parole, anzi lo hanno reso ancora più evidente.
La forza di un allestimento volutamente sobrio è stata proprio nel non cercare facili attualizzazioni. È stato il testo di Aristofane a parlare da sé, mentre la regia di Serena Sinigaglia ne ha accompagnato il ritmo con intelligenza, sostenuta da un cast di grande livello, compatto e sempre credibile, capace di passare dal registro comico a quello più amaro senza forzature.
Accanto a Lella Costa, protagonista assoluta nei panni di Lisistrata, si sono mossi Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Maria Pilar Pérez Aspa, Giorgia Senesi e Irene Serini, interpreti capaci di dare corpo e profondità ai diversi personaggi della commedia di Aristofane. Uno spettacolo prodotto da Teatro Carcano e INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico, che ha unito il rigore della tradizione classica a una lettura contemporanea e sensibile del testo.
In questo contesto, Lella Costa è stata il naturale baricentro della scena: ironica, affilata, mai sopra le righe, ha costruito una Lisistrata che ha conquistato per autorevolezza prima ancora che per brillantezza.
Attorno a lei si è mosso un gruppo di interpreti affiatati, in grado di valorizzare ogni sfumatura di una messinscena che ha alternato momenti di puro divertimento a passaggi di più profonda riflessione. Il pubblico, numeroso e partecipe, ha seguito lo spettacolo con crescente coinvolgimento, riscoprendo quanto un’opera scritta oltre duemila anni fa potesse ancora parlare al presente.
La guerra, il potere, la difficoltà degli esseri umani nel trovare un punto d’incontro sono emersi senza toni didascalici, filtrati attraverso un’intelligenza teatrale che ha preferito il sorriso alla retorica. E proprio nella programmazione di Armonie d’Arte Festival, ideato e diretto da Chiara Giordano, il dialogo tra il teatro classico e la forza evocativa del luogo ha aggiunto ulteriore fascino alla serata.
Gli applausi finali di una platea quanto mai consapevole , hanno salutato un’altra serata di successo per Armonie d’Arte Festival, con una partecipazione di pubblico calorosa e attenta, a conferma della capacità della rassegna di unire qualità artistica e coinvolgimento.
A introdurre la serata, la direttrice artistica Chiara Giordano ha moderato la presentazione dello splendido volume fotografico di Tommaso Le Pera, “Euripide al Teatro Greco di Siracusa”, edito da Franco Mazza Editore. La pubblicazione rappresenta il primo tassello di una serie tematica che l’editore ha scelto di dedicare al rapporto tra teatro e immagine, inaugurata dallo sguardo di uno dei più grandi fotografi europei di teatro, capace di restituire attraverso le sue fotografie la potenza evocativa della scena classica nei 30 di produzioni INDA a Siracusa.
Il viaggio del festival continua ora con i prossimi appuntamenti del cartellone, tra luoghi diversi e linguaggi differenti, mantenendo vivo quel dialogo tra patrimonio storico, spettacolo contemporaneo e territorio che da sempre ne rappresenta l'identità. Tutte le info su www.armoniedarte.com
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