
di GAETANO MARCO GIAIMO
Tropea si prepara ad ospitare Anteprima Terra Madre 2026: dal 19 al 21 giugno prossimi, la Perla del Tirreno sarà animata dalla tre giorni che celebra la biodiversità agricola, sociale e culturale, andando a inaugurare il percorso verso la sedicesima edizione di Terra Madre Salone del Gusto che prenderà vita a Torino dal 24 al 27 settembre. La rassegna, organizzata da Regione Calabria, Arsac, Comune di Tropea e in collaborazione con Slow Food, ospiterà 150 produttori della rete oltre a show cooking, degustazioni, attività per famiglie, incontri e conferenze di approfondimento. I dettagli dell'evento sono stati illustrati questa mattina nella sala conferenze della Cittadella Regionale "Jole Santelli" di Catanzaro da rappresentanti di tutti gli enti coinvolti.

"Si tratta di un appuntamento al quale l'Amministrazione e il Dipartimento Agricoltura tengono tantissimo", ha sottolineato nel corso dell'incontro l'Assessore regionale Gianluca Gallo, "Il rapporto con Slow Food è sempre più forte e questo progetto si concretizza in una provincia che ha una grande qualità nelle sue industrie agroalimentari oltre a un turismo particolarmente sviluppato". Si tratterà, come ha sottolineato l'assessore, della prima uscita di Slow Food dopo la morte dello storico fondatore, Carlo Petrini: "L'iniziativa assume dunque un ulteriore significato: verrà sicuramente ricordata la sua figura ma verrà manifestata la volontà di non fermarsi e ripartire con nuovi obiettivi all'orizzonte. La nostra regione ha la maggior parte della biodiversità italiana e tutto questo va tutelato attraverso il racconto in manifestazioni come questa".
Il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, ha espresso profonda gratitudine verso il Dipartimento Agricoltura: "Ho scommesso molto sulla trasformazione della città e devo molta della fortuna di Tropea all'assessorato, sempre attento a unire turismo e agricoltura. Tropea non è solo mare, può offrire molto tramite le emozioni che vengono anche dalla tavola: sono state effettuate molte iniziative sul rilancio della nostra realtà a livello gastronomico e oggi si concretizzano sei anni di buon lavoro". Merito di aver trovato la location ideale per questa manifestazione è del Consigliere Regionale Vito Pitaro: "La provincia di Vibo Valentia oggi è al centro della politica regionale, grazie anche alla volontà dell'assessore Gallo di raccogliere la sfida della biodiversità nei territori calabresi. Se riusciremo ad affrontarla tutti insieme può essere vinta: si tratta di un tema importantissimo, che per noi è motivo di sopravvivenza".
Per Slow Food Italia era presente il Vice Presidente Francesco Sottile: "Siamo impegnati a portare avanti i pensieri e le proposte che ci sono stati trasmessi da Pedrini, senza fermarci e rafforzando i legami con chi è stato capace di costruire percorsi nei territori. La Calabria è straordinaria, è un hot spot di biodiversità a livello mediterraneo e non si poteva scegliere un territorio maggiore per aprire Terra Madre. Questa è la regione con la maggior superficie agraria coltivata in biologico e si sono raggiunti risultati straordinari sia dal punto di vista agricolo che nella difesa delle coste. La nostra associazione fra poco meno di un mese festeggerà i suoi quarant'anni e sarà un momento di gioia perché confermerà che il nostro percorso ha realizzato un legame con le realtà e i territori".
"Il fatto che Slow Food ci abbia riconosciuto come una regione in cui i suoi principi sono fortemente portati avanti è molto bello. La visione dell'assessore nel mantenere la qualità del cibo e il presidio storico nelle zone collinari e montane ci permette di avere un obiettivo concreto, perché puntiamo a diventare un polo di riferimento per l'Italia meridionale", ha dichiarato il Direttore generale del Dipartimento, Giuseppe Iiritano. L'Amministratore Delegato di Slow Food Promozione, Daniele Buttignol, ha poi presentato il programma (VISIONABILE QUI), ribadendo la volontà chiara di dar vita a un'anteprima che ricalcasse l'evento principale anche nel format e nella logistica. Michelangelo D'Ambrosio, presidente di Slow Food Calabria, ha voluto portare il suo contributo: "A Tropea, dopo trent'anni di lavoro, arrivano finalmente i risultati. I nostri presidi parlano di prodotti a rischio d'estinzione, conosciamo nomi e cognomi dei produttori a cui diamo sostegno ma la cosa più importante è che li conoscono anche l'Arsac e il Dipartimento Agricoltura: questo non è scontato e non succede ovunque. Dobbiamo tutelare la qualità straordinaria che abbiamo per restituirla alle generazioni future migliore di come la abbiamo trovata". L'invito finale è quello di vivere assieme a tutte le persone coinvolte questa grande festa, interagendo direttamente con i produttori perché "sono le persone in grado di dare il racconto migliore della nostra regione".
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