
di FRANCESCO IULIANO
Si chiude con una formula piena e senza margini di interpretazione la vicenda giudiziaria che, dal 2023, aveva coinvolto il dottore Giuseppe Giuliano, già commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia e figura di rilievo della sanità calabrese.
Il Tribunale di Vibo Valentia, in composizione monocratica e presieduto dalla giudice Claudia De Santi, ha assolto Giuliano da tutte le accuse contestate con la formula più ampia prevista dall’ordinamento: "perché il fatto non sussiste".
Una decisione che mette definitivamente fine ad un procedimento penale che aveva pesantemente inciso sul percorso professionale e umano dell’ex manager sanitario.
L’assoluzione è arrivata al termine del rito abbreviato, attraverso il quale il giudice ha esaminato l’intero impianto accusatorio, ritenendolo privo dei presupposti necessari per sostenere una responsabilità penale dell’imputato.
I fatti
Al centro dell’inchiesta vi erano due distinti filoni. Da una parte, l’episodio relativo a un acceso confronto con funzionari dello Spisal durante un tentativo di notifica di un verbale, da cui era scaturita la contestazione del reato di resistenza a pubblico ufficiale. Dall’altra, alcune presunte violazioni in materia di sicurezza sul lavoro riguardanti i locali del Pet–Suem 118 dell’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia.
Nel corso del processo, la linea difensiva portata avanti dagli avvocati Peppino Mariano e Vincenzo Savaro del foro di Catanzaro, ha evidenziato l’assenza sia dell’elemento oggettivo sia di quello soggettivo dei reati contestati. Secondo i legali, infatti, il comportamento attribuito al dottore Giuliano non avrebbe mai rappresentato una minaccia concreta né un reale ostacolo all’attività amministrativa svolta dai funzionari intervenuti.
Sul fronte delle contestazioni legate alla sicurezza dei locali ospedalieri, la difesa ha inoltre sostenuto che il dottore Giuliano non rivestisse, nel periodo indicato dall’accusa, alcuna posizione di garanzia tale da renderlo responsabile delle criticità contestate.
Il giudice ha accolto integralmente la ricostruzione della difesa, pronunciando un’assoluzione piena che esclude la sussistenza stessa dei fatti contestati. Una sentenza che, nei fatti, restituisce piena credibilità professionale all’ex commissario dell’Asp vibonese, la cui lunga esperienza ai vertici di importanti strutture sanitarie era stata inevitabilmente segnata dalla pendenza del procedimento.
I legali, nel corso del dibattimento, hanno depositato articolate memorie difensive e documentazione amministrativa e tecnica ritenuta decisiva per smontare l’impianto accusatorio.
I difensori hanno insistito sulla fragilità delle contestazioni e sulla necessità di una pronuncia pienamente assolutoria, evidenziando incongruenze nelle ricostruzioni accusatorie e l’assenza di elementi concreti idonei a sostenere l’imputazione.
Con la sentenza emessa dal Tribunale di Vibo Valentia, cala dunque il sipario su una vicenda giudiziaria che, per oltre due anni, aveva accompagnato il nome del dottore Giuseppe Giuliano.
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