
«La CISL Magna Grecia condanna con la massima fermezza i gravi atti intimidatori che hanno colpito la zona industriale tra Vibo Valentia e Jonadi, dove cinque attività imprenditoriali sono state prese di mira con colpi d’arma da fuoco. Si tratta di episodi di una gravità estrema, che colpiscono non solo singole aziende ma l’intero tessuto economico e sociale del territorio, tentando di minarne la serenità e la libertà di fare impresa». E’ quanto afferma il Segretario generale della CISL Magna Grecia, Daniele Gualtieri, esprimendo vicinanza alle aziende coinvolte e ai loro lavoratori: «Colpire le attività produttive significa colpire il lavoro, la dignità delle persone e le prospettive di sviluppo di un territorio che ha invece bisogno di crescita, stabilità e fiducia. Questi episodi – prosegue Gualtieri – sono un segnale allarmante che non può essere sottovalutato, e confermano quanto sia ancora necessario un impegno costante e determinato per liberare il territorio da ogni forma di condizionamento criminale e per difendere il sistema produttivo sano che resiste e investe nonostante le difficoltà. Rinnoviamo la nostra piena fiducia nelle Forze dell’Ordine e nella magistratura e apprezziamo in modo particolare la tempestiva reazione della Prefettura e la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che dimostrano attenzione concreta e capacità di risposta immediata dello Stato. È fondamentale che la presenza istituzionale sul territorio sia sempre forte, coordinata e continua. Ci auguriamo che i responsabili di questi gesti vigliacchi vengano individuati al più presto e assicurati alla giustizia». «Desideriamo inoltre esprimere un sentito apprezzamento per la visita del Vescovo, monsignor Attilio Nostro, che ha portato un segno concreto di vicinanza e sostegno agli imprenditori colpiti. Un gesto - continua Gualtieri - che si unisce alla risposta della comunità, che con l’organizzazione della fiaccolata nella zona industriale dimostra la volontà del territorio di reagire con unità, dignità e senso di responsabilità di fronte alla violenza. Solo attraverso questa coesione tra istituzioni, mondo del lavoro, parti sociali e comunità civile si può costruire una risposta efficace e duratura contro ogni forma di criminalità».
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797