Aumenta la violenza di genere: rafforzata a Vibo la rete tra l'Arma e Centro Antiviolenza

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  17 febbraio 2026 18:32

Il 16 e 17 febbraio, presso la sala conferenze dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, si sono svolti due incontri formativi dedicati al tema della violenza di genere, promossi nell’ambito delle iniziative di prevenzione e contrasto al fenomeno sul territorio provinciale.

L’iniziativa si inserisce nel solco degli impegni assunti il 25 novembre 2025, in occasione della sottoscrizione del Protocollo d’intesa tra il Comando Provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia e l’Associazione Attivamente Coinvolte - APS, finalizzato a rafforzare la collaborazione istituzionale e a migliorare la qualità degli interventi in favore delle vittime.

Gli incontri hanno avuto l’obiettivo di condividere le best practices maturate dalle operatrici del Centro Antiviolenza “Attivamente Coinvolte” nelle diverse fasi di presa in carico della donna vittima: dall’ascolto qualificato alla valutazione dei fattori di rischio, fino all’attivazione di interventi concreti di protezione e sostegno. Il Centro, infatti, mette a disposizione volontarie specializzate e case rifugio presenti sul territorio, operando inoltre nell’ambito della rete nazionale D.i.Re. e di quella regionale C.a.d.i.c, a garanzia di un supporto strutturato e coordinato.

Ospiti del Tenente Colonnello Simone Puglisi, Comandante del Reparto Operativo di Vibo Valentia, sono state la Presidente e la Vice Presidente dell’Associazione, Dott.ssa Stefania Figliuzzi e Dott.ssa Maria Rosaria Juli, accompagnate da 25 socie professioniste specializzate, tra psicologhe, avvocate e assistenti sociali.

Le competenze delle operatrici sono state condivise con tutti i Comandanti e Vice Comandanti delle Stazioni Carabinieri della provincia di Vibo Valentia, che rappresentano il primo presidio di ascolto e intervento per le vittime, soprattutto nelle aree più periferiche, dove è maggiormente avvertita l’assenza di ulteriori servizi di supporto.

L’iniziativa ha consentito non solo di approfondire aspetti tecnici e operativi dell’intervento – quali le modalità di ascolto protetto e la corretta valutazione del rischio – ma anche di rafforzare la conoscenza diretta tra i diversi attori coinvolti nella gestione dei casi di violenza di genere. Tale sinergia è finalizzata a garantire alle vittime un servizio più integrato, continuativo ed efficace.

Il rafforzamento della rete territoriale assume particolare rilievo alla luce dei dati registrati dal Comando Provinciale di Vibo Valentia che, nel solo mese di gennaio 2026, ha rilevato un incremento degli interventi per reati riconducibili alla violenza di genere pari al 133% rispetto alla media mensile del 2025.

L’Arma dei Carabinieri è da sempre impegnata in prima linea nel contrasto alla violenza di genere. Già nel 2009 è stata istituita una struttura specializzata incardinata nel Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RACIS), con una Sezione dedicata agli atti persecutori, con compiti di studio e analisi del fenomeno, aggiornamento, sensibilizzazione, supporto operativo, formazione e sviluppo di progetti specifici. Tale articolazione opera in costante collegamento con una Rete Nazionale di Monitoraggio, composta da personale altamente specializzato in servizio presso i Comandi Provinciali dell’Arma, con funzioni di osservazione, raccolta dati, diffusione di buone prassi e raccordo delle attività operative.

L’Associazione “Attivamente Coinvolte - APS” nasce nel 2008 dall’esperienza di un gruppo di operatrici specializzate nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere, con competenze maturate presso i centri antiviolenza del Comune e della Provincia di Roma. L’Associazione si fonda sull’attività volontaria di socie professioniste che gestiscono in via esclusiva i servizi di supporto, offrendo informazione, accoglienza, consulenza legale e psicologica e sostegno nel percorso di fuoriuscita dalla violenza a donne che vivono o hanno vissuto situazioni di maltrattamenti e abusi.


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