
Il prezzo del gasolio agricolo agevolato, anche in ragione del rischio legato a ritardi e difficoltà di approvvigionamento, ha ormai superato quota 1,20 euro al litro e ciò suscita notevole preoccupazione nel settore agricolo soprattutto in un momento di particolare criticità delle imprese agricole e agro meccaniche alle prese con il ripristino del potenziale produttivo danneggiato dagli ultimi eventi calamitosi.
A lanciare l’allarme il Presidente di Confagricoltura Calabria e componente della Giunta Nazionale dell’Organizzazione, Alberto Statti, che evidenzia la condizione di particolare difficoltà per le imprese del territorio calabrese.
Un contesto aggravato – evidenzia Statti – dalle tensioni sui mercati energetici internazionali, con gli scenari di conflitto in Medio Oriente che stanno già producendo effetti immediati, pesanti e non controllabili sui prezzi di gas e petrolio.
Le aziende sono legittimamente preoccupate per la disponibilità del gasolio e per un eventuale contingentamento delle forniture o rallentamento delle consegne proprio in un momento di particolare necessità delle imprese impegnate nelle attività stagionali.
Non si può poi non fare riferimento – aggiunge ancora Statti – ad alcune dinamiche speculative che spingono verso l’alto i costi delle materie prime energetiche con ripercussioni dirette sulle attività produttive delle aziende agricole a partire dalle lavorazioni in campo, all’irrigazione, al trasporto delle derrate per finire alle operazioni di contoterzismo.
Il gasolio è una voce di spesa primaria per il comparto agricolo, conseguentemente è prevedibile un impatto negativo sull'intera filiera agroalimentare, inclusi trasporti, trasformazione e conservazione dei prodotti; l'Uncai (Unione contoterzisti) stima che il costo del carburante incida fino al 35% sul totale dei costi operativi.
Confagricoltura, di fronte al sensibile aumento del gasolio agricolo e dei costi energetici, sollecita il Governo a prevedere interventi urgenti utili a calmierare i costi, garantire continuità nelle forniture e sostenere un settore strategico per l’economia regionale anche attraverso l’azzeramento delle accise sul carburante agevolato.
Senza interventi tempestivi – conclude Statti - molte aziende potrebbero ridurre le attività o rinviare investimenti programmati, con effetti negativi sull’occupazione e sulla competitività del settore.
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