Autonomia differenziata, a Roma anche le tre calabresi Jasmine Cristallo, Bianca Granato e Anna Falcone

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Jasmine Cristallo
  29 ottobre 2021 18:17

Ci saranno anche tre calabresi domenica, a Roma, al Centro sociale La Strada,  per l’Assemblea Nazionale dei Comitati per il ritiro di ogni Autonomia Differenziata, per l’unità della Repubblica e l’uguaglianza dei diritti. Si tratta della portavoce nazionale delle Sardine, Jasmine Cristallo, la senatrice Bianca Laura Granato e Anna Falcone. 

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Prenderanno la parola tra gli altri: Marina Boscaino, Massimo Villone, Carlo Palermo, Andrea Del Monaco e Paolo Berdini.  All’Assemblea hanno già assicurato fin d’ora la partecipazione, oltre ai 40 comitati locali sparsi in tutto il Paese, ANPI - Area Democrazia e Lavoro Cgil - Associazione indipendenza - Casa Internazionale delle donne - Carte in regola - Cittadinanza e minoranze - CDC - COBAS - Jasmine Cristallo - sen. De Bonis - sen. De Falco - Anna Falcone - Flc Cgil - Forum italiano dei movimenti per l’acqua - Forum salute Lazio - Giuristi democratici - sen. Granato - Lavoro e salute - Left - Libertà e giustizia - mensile Lavoro e Salute - on. Silvestri - PCI - Prc - Recovery sud - Rete dei numeri pari - Rete delle città in comune - Riconquistiamo tutto Cgil - SGB - Sinistra italiana - Uds - Unione degli universitari - USB.

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“Ancora una volta – si legge in una nota - il governo ha inserito nella NADEF un DDL per l’attuazione dell’Autonomia Differenziata, ma quest’anno si è andati oltre: nel primo testo, i cui contenuti sono stati diffusi il 29 settembre dal sito della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome - regioni.it - e da molte altre testate giornalistiche, l’AD non era presente, per apparire (nottetempo?) come d’incanto nel testo definitivo pubblicato sul sito del MEF. Ulteriore singolarità, tutta di quest’anno è che del DDL "Disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata di cui all'articolo 116, comma 3, Cost." menzionato nella NADEF “deliberata dal Consiglio dei Ministri il 29 settembre 2021” fra i “collegati alla legge di bilancio” non vi è traccia alcuna. Ci si domanda su cosa abbiano “deliberato”. Non solo: contrariamente al passato, quando esisteva, almeno come base di discussione, la proposta Boccia, oggi è stato annunciato un nuovo testo di Legge quadro dal ministro Gelmini, ma nulla esiste di scritto, di pubblico, di conosciuto e discutibile”.

“In una situazione del Paese che ha visto e vede i disastri della prima regionalizzazione nella sanità; in una situazione che vede aumentare ogni giorno di più le diseguaglianze tra i territori e all’interno dei territori stessi, dal nord al sud del Paese, è inaccettabile che un governo proceda in tutta fretta, nel silenzio generale, senza alcun dibattito reale nel Paese a varare un provvedimento che non solo aumenterebbe questo fossato, ma renderebbe concreto il pericolo di un’approfondimento/allargamento della regionalizzazione a ben 23 materie fondamentali (scuola, sanità, ambiente, infrastrutture, rapporti con l’UE…) che renderebbe reale il pericolo di smembramento della Repubblica e della sua ‘balcanizzazione’”.

 L’assemblea, oltre a ritornare sui pericoli dell’AD e sulla sua natura pericolosa e sovvertita dei principi costituzionali, discuterà le iniziative concrete da assumere “per impedire che il DDL venga inserito nella Legge di bilancio (cosa che, tra l’altro, impedirebbe qualunque referendum abrogativo della legge) e in generale perché si apra finalmente nel Paese un vero dibattito pubblico che possa informare i cittadini su ciò che si preparando e che fermi qualunque deriva divisiva e antidemocratica”.

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