Ballottaggi Catanzaro, Ventura: "Il dato politico dice che il prof. Donato esce particolarmente ridimensionato"

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Sabatino Nicola Ventura
  18 giugno 2022 12:05

di SABATINO NICOLA VENTURA

Il Prof. Valerio Donato veniva dato eletto al primo turno, vi ricordate? L’unico punto di ragionamento riguardava la percentuale che avrebbe potuto, oltre il 50 per cento più uno, ottenere. Insomma i sondaggi e l’opinione prevalente, basta leggere le dichiarazioni rilasciate alla stampa e ai media da giornalisti e politici nel corso della campagna elettorale, lo davano subito sindaco. Così non è stato.

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Succede molto spesso che in campagna elettorale le previsioni e i sondaggi siano poi smentiti dai voti. Infatti, in questa campagna elettorale ammnistrativa, che ha riguardato circa mille comuni, i sondaggi e le previsioni, in tanti casi, sono stati corretti dalle urne.  Ma a Catanzaro è avvenuto qualcosa di raro, forse unico, che ha capovolto i sondaggi e ha rassegnato un importante contenuto politico alla valutazione. Il candidato a sindaco, Prof. Valerio Donato non solo non vince ma subisce uno smacco politico grave: è sonoramente sconfitto dall’elettorato e da tanti elettori della sua stessa coalizione. Si può osservare che anche a Catanzaro tale contingenza, candidati a sindaco prendono meno voti delle liste a loro sostegno, si era negli anni già altre volte verificata. Ma, invero, mai era successo che una coalizione vincente al primo turno (55% di voti) non eleggesse il proprio candidato a sindaco. Donato diventa di fatto una sorte di anatra zoppa all’inverso; riceve oltre dieci punti in percentuale in meno della Sua coalizione, un’enormità. Caso, probabilmente, unico in Italia da sempre.

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Si è verificato che il candidato Donato non ha tirato la volata alla coalizione, anzi ne ha impedito la vittoria. I candidati al Consiglio Comunale hanno ottenuto voti indipendentemente da lui, e in parte contro di lui, e sono stati loro, caso insolito, ma mai con questa ampia sproporzione, a condurre e concludere la gara. Si può dire che il candidato a Sindaco Donato è stato per la Sua coalizione l’elemento negativo: ha impedito la vittoria.

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Altro elemento che ci regala il primo turno riguarda la composizione delle liste a sostegno di Donato che, per come già detto da tanti nel corso della campagna elettorale, sono state costruite, così è subito parso, per fare eleggere innanzi tutto i Consiglieri Comunali uscenti (Così è stato). Infatti la gran parte dei candidati delle liste a sostegno di Donato hanno contribuito, consapevolmente o inconsapevolmente, alla loro elezione. Sono stati, per loro scelta, o per ignoranza delle dinamiche elettorali, o ingannati, agnelli sacrificali.

Richiamo alla memoria la sostanza della proposta di Donato: ho un progetto per la città che realizzerò con chiunque lo sposa, a prescindere dalla provenienza e collocazione politica. Alla prova dei fatti si è verificato che il Suo progetto non ha interessato la gran parte dei votanti, neanche, ripeto, tanti che hanno votato i candidati al Consiglio Comunale nelle liste a Suo sostegno; egli ha ottenuto solo il 44%.

Il dato politico dice che il Prof. Valerio Donato esce particolarmente ridimensionato.

Non è più lui a “dettare” la linea, né il leader del raggruppamento Rinascita, ma i “capi” veri di quella coalizione oggi sono i rappresentanti delle forze politiche, gli eletti che, amaramente, scoprono che il loro candidato manca di appeal; e che certamente il 26 giugno non sarà eletto sindaco. 

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