Bando ‘La mia estate’, l’assessore Straface risponde alla lettera aperta di una mamma

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  06 settembre 2026 10:50

“L’ascolto delle istanze delle famiglie e la tutela dei diritti dei ragazzi con disabilità rappresentano il presupposto cardine dell’azione amministrativa della Regione Calabria. Accolgo con la massima attenzione il contributo della mamma che ha espresso mezzo stampa le sue preoccupazioni, un’osservazione preziosa per valutare e migliorare l'impatto reale delle nostre politiche sul territorio”.

A dichiararlo è l’assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface, che interviene per chiarire la ratio amministrativa e le prospettive della misura ‘La mia estate’.

“Il bando – chiarisce l’assessore – nasce con un carattere fortemente sperimentale, tra i primi avviati su scala nazionale per sostenere i nuclei familiari nei mesi estivi. La scelta tecnica di vincolare i voucher all’Ambito Territoriale Sociale (ATS) di residenza, distribuendo le risorse economiche su base demografica, si è resa necessaria per garantire criteri oggettivi, massima trasparenza e pari opportunità di accesso. La comunicazione fornita dagli uffici regionali lo scorso 31 agosto non costituiva un diniego discrezionale, ma l'atto dovuto di rilevazione del quadro normativo vigente, non modificabile a procedura avviata per rispetto delle norme di evidenza pubblica”.

L’assessore illustra quindi le iniziative adottate per consentire la piena fruizione del contributo e rispondere alle esigenze di percorsi educativi specifici:

“Consapevoli della necessità di garantire continuità e contesti adeguati alle diverse specifiche esigenze socio-educative nei singoli territori, la Regione Calabria ha promosso una proroga fino al 31 dicembre. Questo provvedimento permette agli Ambiti Territoriali – compreso quello di Cosenza – di riaprire i termini per l’accreditamento di nuove cooperative e associazioni del terzo settore”.

“Questa riapertura – aggiunge l’assessore Straface – consentirà l'ingresso nell'albo dell'Ambito di residenza a ulteriori realtà qualificate che non avevano partecipato nella prima fase, ampliando le opzioni a disposizione della famiglia per individuare la struttura più idonea al percorso socio-educativo del figlio. Faremo tesoro di questa prima esperienza – conclude - per perfezionare il bando e renderlo strutturale per i prossimi anni, assicurando risposte sempre più flessibili e vicine alle esigenze dei cittadini”.