Basso profilo, chiesto il processo per 78 imputati: ci sono anche Talarico e i Brutto. Stralciato Cesa (I NOMI)

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images Basso profilo, chiesto il processo per 78 imputati: ci sono anche Talarico e i Brutto. Stralciato Cesa (I NOMI)
Francesco Talarico
  17 giugno 2021 13:46

La Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto il processo per 78 indagati dell'operazione "Basso profilo", il blitz della Dda di Catanzaro che a gennaio scorso ha portato all'emissione di 50 misure cautelari. Coinvolta criminalità organizzata, consiglieri comunali e regionali, imprenditori e presunti colletti bianchi (notai e avvocati) di Catanzaro e Crotone ritenuti a contatto con i maggiori esponenti delle 'ndrine tra le più importanti di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cutro come 'Bonaventura' 'Aracri', 'Arena' e 'Grande Aracri'. Rispetto all’avviso di conclusione delle indagini, nella richiesta di rinvio a giudizio non compaiono più i nomi di Edmond Baci, Lorenzo CesaBilar Hoxa, Alban KetaBledar KociClaudio Larussa e Memlin Voci.

Il 20 aprile scorso 13 indagati sono passati dagli arresti domiciliari all'obbligo di dimora su istanza della Dda che ha presentato la richiesta in virtù della scadenza imminente del termine di custodia cautelare per gli indagati a cui il Tribunale della libertà aveva escluso l'aggravante del metodo mafioso.

Infatti il Tdl ha fatto cadere l'aggravante per 19 indagati, tra cui l’ex assessore regionale Francesco Talarico (difeso dall'avvocato Francesco Gambardella), l’ex consigliere comunale di Catanzaro Tommaso Brutto, il figlio ed ex assessore di Simeri Crichi Saverio Brutto (difesi dagli avvocati Vincenzo Ioppoli e Angela Lagamma), l'avvocato Rosario Bonofiglio (difeso dall'avvocato Luigi Falcone),il dipendente del consorzio di bonifica Giuseppe Truglia (difeso dagli avvocati Vincenzo Ioppoli e Arturo Bova)il dipendente regionale Rodolfo La Bernarda (difeso dall'avvocato Tiziano Saporito),  il dipendente del consorzio di bonifica catanzarese Giuseppe La Bernarda (difeso dagli avvocati Andrea Filici e Luigi Villirilli), il commercialista Francesco Le Rose (difeso dagli avvocati Francesco Iacopino e Enrico Monaco)il figlio del finanziere Luciano D’Alessandro (difeso dagli avvocati Enzo De Caro, Davide De Caro e Marialaura De Caro), gli imprenditori Alberto Zavatta e Claudio Zavatta (difesi dagli avvocati Fabrizio Costarella e Vincenzo Ioppoli)il dipendente del Consorzio di bonifica Ionio Crotonese Pino Volpe (difeso dall'avvocato Giovanni Schinea)il direttore del Consorzio Ionio- catanzarese Francesco Mantella (difeso dagli avvocati Vincenzo Ioppoli e Arturo Bova), l’imprenditore Antonio Pirrello (difeso dagli avvocati Natale Polimeni e Biagio Di Vece), la dipendente delle Poste Antonella Drosi e il fratello Valerio Drosi (difeso dagli avvocati Enzo De Caro, Davide De Caro e Marialaura De Caro) , Ieso Marinaro e Daniela Paonessa (difesi dall'avvocato Vincenzo Varano), il dipendente di Invitalia Natale Errigo (difeso dagli avvocati  Corrado Politi, Michele Fabio Gagliano, Concetta Quartuccio e Domenico Giordano), Eugenia Curcio (difesa dall'avvocato Salvatore Iannone). 

Annullate le ordinanza di custodia e rimessi in libertà Odeta Hasaj (compagna di Ercole D'Alessandro), difesa da Enzo e Maria Laura De Caro,  e il notaio Rocco Guglielmo,  difeso dagli avvocati Salvatore Staiano e Filippo Giunchedi, Vincenzo Cicino, Antonello Talerico, Giuseppe Mussari, Vincenzo Maiolo Staiano, Alice Piperissa.   La prima aveva l'obbligo di firma, il secondo il divieto di dimora.

Errigo è passato dal carcere agli arresti domiciliari così come Luciano D'Alessandro. Anche il padre di quest’ultimo, Ercole, è indagato ed è difeso dal professore Alfredo Gaito e Valerio Murgano.

Volpe dagli arresti domiciliari all'obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. In libertà l'imprenditore Pirrello (era in carcere), Mantella (prima ai domiciliari), Giuseppe La BernardaRodolfo La Bernarda (entrambi prima ai domiciliari). Annullata anche l'ordinanza di custodia cautelare  anche per Vincenzo De Luca, accusato di associazione a delinquere di stampo mafiosa

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Nel collegio degli avvocati: Vincenzo Ioppoli, Antonello Talerico, Raffaele Bruno, Valerio Murgano, Fabrizio Costarella, Francesco Gambardella, Luigi Falcone, Enzo De Caro, Davide De Caro e Marialaura De Caro, Armodio Migali, Corrado Politi, Michele Fabio Gagliano, Concetta Quartuccio e Domenico Giordano,  Natale Polimeni e Biagio Di Vece, Domenico Caliò, Eugenio Perrone, Salvatore Iannone. 

Venerdì 2 luglio, nell'aula bunker di Lamezia Terme, il processo si svolgerà per:

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Luigi Alecce, Bruno Andreoli, Annarita Antonelli, Henrik Baci, Antonio Santo Bagnato, Elena Banu, Luciano Basile, Giuseppe Bonofiglio, Rosario Bonofiglio, Tommaso Brutto, Saverio Brutto, Mariarosaria Caliò, Pier Paolo Caloiero, Simona Cannarozzi, Eliodoro Carducelli, Ilenia Cerenzia, Nicola Cirillo, Monica Comberiati, Eugenia Curcio, Ercole D’Alessandro, Luciano D’Alessandro, Vincenzo De Luca, Concetta Di Noia, Giulio Docimo, Stefano Docimo, Antonella Drosi, Valerio Antonio Drosi, Natale Errigo, Mario Esposito, Carmine Falcone, Santo Faldella, Matteo Femia, Antonello Formica, Antonio Gallo, Francesco Gallo, Glenda Giglio, Umberto Gigliotta, Antonio Grillone, Rocco Guglielmo, Odeta Hasaj, Domenico Iaquinta, Giuseppe La Bernarda, Rodolfo La Bernarda, Giuseppe La Manna, Andrea Leone, Francesco Lerose, Francesco Luzzi, Santo Mancuso, Giuseppe Mangone, Francesco Mantella, Roberto Mari, Ieso Marinaro, Giovanni Mazzei, Antonio Melino, Liberato Giuseppe Paciullo, Daniela Paonessa, Rositsa Pazieva, Antonino Pirrello, Raffaele Posca, Andrea Rosa, Tommaso Rosa, Victoria Rosa, Umberto Rotundo, Rolando Russo, Giovanni Lorenzo Servidio, Maurizio Silipo, Maria Teresa Sinopoli, Giorgia Sollecchia, Tommaso Stranges, Francesco Talarico, Rosa Talarico, Matteo Tarantino, Luca Torcia, Rosa Torcia, Giuseppe Truglia, Pino Volpe, Alberto Zavatta e Claudio Zavatta. 

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