"Basso profilo". De Luca resta libero: la Cassazione rigetta il ricorso della Dda contro la scarcerazione

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Il procuratore Nicola Gratteri
  19 maggio 2021 18:48

La Corte di Cassazione ha confermato la libertà per Vincenzo De Luca, arrestato lo scorso 21 gennaio nell'ambito dell’operazione Basso Profilo, condotta dalla Dda di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri.

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Il De Luca, unitamente a Gallo Antonio, Rosa Tommaso, Falcone Carmine e Leone Andrea era accusato di aver fatto parte (in concorso tra gli altri con Grande Aracri Nicolino, Trapasso Giovanni e Mannolo Alfonso, giudicati separatamente) di una associazione a delinquere di stampo mafioso operante in Calabria, nel territorio nazionale ed estero.

In particolare l’accusa mossa al De Luca era quella di far parte di un’associazione a delinquere di stampo mafioso con il preciso “ compito di portare ad esponenti delle varie cosche operanti in Catanzaro e Crotone omaggi in relazione a ricorrenze festive” nonché all’ occorrenza imbasciate riservate tra i consociati ed esponenti di altre cosche.

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Dopo l’arresto il De Luca, difeso dagli avvocati Armodio Migali e Piero Mancuso, ha presentato ricorso al Tribunale della Libertà di Catanzaro sostenendo la sua estraneità  ai fatti precisando che era solo un collaboratore del Gallo che frequentava esclusivamente per esigenze lavorative.

Il Tribunale della Libertà ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare per difetto di gravità indiziaria a carico del De Luca che è stato quindi rimesso in libertà

Avverso tale provvedimento la Procura della Repubblica ha proposto ricorso per Cassazione lamentando una errata interpretazione degli atti investigativi da parte del Tribunale del Riesame.

La Cassazione ha però rigettato il ricorso per cui il De Luca rimarrà in stato di libertà anche se il P.M. dovesse chiedere il suo rinvio a giudizio.

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