
Il Coordinamento Nazionale dei Presidenti dei Corecom, guidato dalla Coordinatrice nazionale Carola Barbato e dal Vice Coordinatore nazionale Fulvio Scarpino, esprime forte preoccupazione per la crescente deriva mediatica che, sempre più frequentemente, sta trasformando la cronaca nera e giudiziaria televisiva in un modello di narrazione fondato sulla spettacolarizzazione del dolore umano, sulla reiterazione martellante dei contenuti e sulla mercificazione della sofferenza delle vittime e delle loro famiglie.
Il diritto di cronaca rappresenta un presidio fondamentale della democrazia e della libertà di informazione e deve essere sempre tutelato. Tuttavia, altra cosa è l’utilizzo continuo, spesso morboso, di immagini, ricostruzioni, dettagli privati e particolari intimi che finiscono per trasformare tragedie umane in un prodotto mediatico seriale.
Negli ultimi mesi si è assistito a una sovraesposizione televisiva senza precedenti di alcuni casi di cronaca, riproposti quotidianamente su emittenti nazionali e locali, spesso in fasce orarie pienamente accessibili ai minori e prive di adeguate forme di tutela rispetto all’impatto emotivo e psicologico dei contenuti trasmessi sui più fragili.
Proprio la protezione dei minori costituisce il punto centrale della riflessione avviata dal Coordinamento. Bambini e adolescenti vengono inevitabilmente esposti, nelle fasce orarie in cui tali contenuti vengono prevalentemente trasmessi, a una narrazione caratterizzata da violenza narrativa, spettacolarizzazione della sofferenza, ricostruzioni invasive della vita privata delle vittime e rappresentazioni continue del trauma e della paura. Tutto ciò rischia di produrre effetti profondi sul piano emotivo ed educativo.
I Corecom, nell’ambito delle proprie funzioni istituzionali di tutela dei minori e di promozione di una comunicazione responsabile, ritengono necessario aprire una nuova e seria riflessione nazionale sul rapporto tra informazione, cronaca giudiziaria, linguaggi televisivi e tutela dei minori.
Per tali ragioni, il Coordinamento Nazionale dei Presidenti dei Corecom ha inviato una nota ad AGCOM, affinché l’Autorità possa valutare, nell’ambito delle proprie competenze, ogni iniziativa utile a rafforzare il rispetto e la tutela dei più piccoli, a partire dalla proposta iniziale di introdurre un apposito contrassegno di avvertenza, analogo a quello adottato per i film non adatti ai minori.
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