
Tragedia evitata a Belcastro grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri. Nella giornata di ieri, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Sellia Marina, intervenuti in supporto ai colleghi della Stazione di Belcastro, hanno tratto in salvo un uomo che minacciava di lanciarsi nel vuoto dal campo sportivo del paese.
L’uomo, in forte stato di agitazione, aveva già manifestato intenti autolesionistici, arrivando a chiedere agli stessi militari di essere ammanettato per timore di poter compiere gesti contro se stesso. Poco dopo, però, si è allontanato improvvisamente di corsa, ha scavalcato il muretto del campo sportivo e, aggrappandosi alla ringhiera, ha minacciato di gettarsi nel vuoto.
Sono stati momenti di grande tensione. I Carabinieri, mantenendo la lucidità necessaria, hanno atteso il momento opportuno per intervenire. Approfittando di un istante in cui l'uomo era impegnato a parlare, sono riusciti ad afferrarlo mentre tentava di lasciarsi andare, riportandolo in sicurezza. Sul posto sono successivamente intervenuti i sanitari del 118, con l'uomo che ha acconsentito al trasferimento presso l'ospedale di Catanzaro.
A esprimere apprezzamento per l'operato dei militari è Fabio Riccio, segretario generale regionale di UNARMA Calabria, che sottolinea il valore dell'intervento. "Ci sono interventi che terminano con la compilazione di un atto di servizio e altri destinati a rimanere nella memoria di un Reparto e di un’intera comunità. Quanto accaduto a Belcastro appartiene alla seconda categoria. È stata una risposta corale dell’Arma. Ciascuno, nel proprio ruolo, ha contribuito alla gestione di una situazione estremamente complessa, impedendo che potesse avere conseguenze tragiche. Quando una vita viene salvata non serve dividere i meriti: bisogna riconoscere il valore di una squadra".
Alla scena hanno assistito numerosi cittadini, mentre subito dopo il salvataggio è giunto sul posto anche il sindaco di Belcastro. Proprio al primo cittadino Riccio rivolge un appello affinché venga tributato un riconoscimento pubblico ai militari protagonisti dell'intervento.
Il segretario regionale di UNARMA chiede inoltre ai vertici dell'Arma di valutare un encomio per i Carabinieri coinvolti: "Questo intervento deve essere premiato. Dietro poche righe di un atto di servizio c’è qualcosa di immensamente più grande: c’è una persona che oggi è ancora viva anche grazie alla lucidità, al sangue freddo e alla tempestività dei Carabinieri intervenuti".
Per Riccio, un riconoscimento rappresenterebbe anche un messaggio importante per le nuove generazioni di militari, valorizzando concretamente professionalità, coraggio e senso del dovere.
"Una vita salvata non può finire semplicemente in una riga di un verbale. Quando tutto poteva trasformarsi in tragedia, quei Carabinieri c’erano. Ora l’Istituzione riconosca il valore di ciò che hanno fatto", conclude il segretario regionale di UNARMA Calabria.
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