Belfiore: “Basta capitozzatura. Sia attuata la legge sugli alberi monumentali”

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  12 marzo 2026 08:42

di SALVATORE BELFIORE 



La capitozzatura degli alberi, una pratica comune nel tentativo di gestire la crescita delle piante, sta devastando gli alberi nelle nostre città. Catanzaro, con i suoi ricchi paesaggi urbani e storici, ospita molti alberi monumentali che non solo abbelliscono la città, ma servono anche come polmoni verdi vitali, contribuendo a migliorare la qualità dell'aria e a fornire rifugi naturali per la fauna locale. La capitozzatura danneggia gravemente la salute degli alberi, compromette il loro aspetto estetico e, in alcuni casi, li condanna a una morte prematura. Dal 2020 tutti i bandi di gara per la gestione del verde dicono una cosa molto semplice: capitozzature e potature drastiche vanno evitate, salvo casi davvero eccezionali, che devono essere motivati e documentati. Tra primavera ed estate molti uccelli nidificano sugli alberi: è il periodo in cui depongono le uova e crescono i piccoli. Tagliare pesantemente in questi mesi può significare distruggere nidi attivi, uova o pulcini. Per questo la legge vieta di danneggiare o distruggere nidi, uova e pulli, soprattutto durante la stagione riproduttiva. Potare o abbattere alberi quando ci sono nidi attivi non è una semplice leggerezza: può essere un illecito, e nei casi più seri anche un reato, soprattutto se vengono distrutti nidi con uova o pulcini. In aree protette il problema è ancora più serio, perché entra in gioco anche la tutela degli habitat naturali. Se le potature invasive avvengono nel periodo di nidificazione, entra in gioco anche la legge 157/92 sulla tutela dell’avifauna. Già nel 2015 prima e nel 2016 poi, avevamo presentato una mozione in Consiglio Comunale a Catanzaro, affinché venisse attuata una delibera comunale per il censimento degli alberi monumentali di Catanzaro e provincia così come previsto dalla legge del 23 ottobre 2014 per l'”Istituzione dell’elenco degli alberi monumentali d’Italia e criteri direttivi per il loro censimento” e dalla legge (del 14 gennaio 2013) che stabilisce le “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, ma il consiglio comunale aveva votato negativamente insabbiando il tutto.  Secondo la legge, “la definizione di albero monumentale è dotata di portata generale, intendendo come tale: “l’albero ad alto fusto isolato o facente parte di formazioni boschive naturali o artificiali ovunque ubicate ovvero l’albero secolare tipico o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie, ovvero che reca un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario o delle tradizioni locali; i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani; gli alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale, quali ad esempio ville, monasteri, chiese, orti botanici e residenze storiche private”. Gli alberi monumentali hanno, dunque, una duplice valenza: naturalistica, dunque ambientale, e paesaggistica, e sono stati inseriti tra gli immobili che possono formare oggetto di vincolo paesaggistico apposto da provvedimento amministrativo, in quanto dotati di cospicui caratteri di bellezza naturale, di singolarità geologica o memoria storica. Quanto detto, è chiaramente propedeutico alla sanzione di eventuali violenze e illeciti nei confronti degli alberi...Perché quindi il comune del Capoluogo di Regione rimane sordo alle nostre istanze e sembra indifferente all'attuazione di una legge nazionale prima e regionale poi, la cui deliberazione garantirebbe una reale tutela del nostro patrimonio flori-faunistico e paesaggistico?
A seguito dei numerosi episodi di TAGLIO, ERADICAZIONE, POTATURA E CAPITOZZATURA che hanno investito e ancora investono la città di Catanzaro e la sua provincia, quindi è urgente sia attuata la legge del 14 gennaio 2013 n.10, “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, pubblicata in G.U. 01.02.2013 nata per garantire la salvaguardia degli alberi monumentali e per crearne una "mappatura" in tutto il territorio italiano, così da garantirne la giusta tutela.  Tale legge, già approvata dalla Regione Calabria, avrebbe dovuto incontrare parere positivo nei rispettivi comuni calabresi, che poi si sarebbero adoperati per la sua attuazione. Ricordiamo che anche gli alberi, rientrano nel patrimonio collettivo pubblico, che sono un “bene” e come tali devono essere amministrati, valorizzati e protetti. Catanzaro, per legge, essendo un comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti, avrebbe dovuto: 1) porre a dimora un albero per ogni neonato tenendo conto del periodo migliore per piantumare;2) entro un anno, dall’entrata in vigore della legge (…) censire e classificare gli alberi piantati;3) due mesi prima della scadenza naturale del mandato del Sindaco uscente(…) avrebbe dovuto rendere noto il bilancio arboreo del Comune indicando il numero degli alberi piantati rispettivamente al principio e al termine del mandato stesso;4) censire gli alberi monumentali, i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale per consentire la loro tutela e la salvaguardia. Perché il nostro comune, che si fregia del titolo di Capoluogo, ma che non vuole difatti rappresentare nessun esempio di civiltà e tutela anche nei confronti dei comuni limitrofi, ha rigettato per ben due volte in passato l’attuazione di una legge, già approvata dalla Regione e ha consegnato deliberatamente in mano ai vandali e piromani di turno ettari del nostro patrimonio verde, mandandone in fumo la storia? Abbiamo una mappatura certa di quali alberi siano stati ridotti in cenere dopo i vari episodi di incendi estivi? Possiamo circoscrivere con certezza -quanto- abbiamo perso in chiave di patrimonio boschivo? Sappiamo quali sono gli alberi più colpiti dalle ondata di incendi estivi e dai vari tagli, potature, eradicazione e capitozzature feroci e non segnalate? E possiamo risalire all’entità dei danni sull’habitat faunistico connesso alla presenza degli alberi?Perchè tantissimi alberi sono destinati a incorrere alla morte per mano di individui senza scrupoli che privano la collettività di un bene inestimabile…Abbiamo considerato i danni che questa incuria genera al nostro patrimonio? E alla nostra salute? Ricordiamo che l'attuazione di tale legge e il conseguente "censimento arboreo e mappatura territoriale" evitano la limitazione delle attività che possono essere di danno agli arbusti, l'identificazione di misure di gestione ordinaria e straordinaria e il sanzionamento con una multa da 5.000 a 100.000 euro in caso di abbattimento o danneggiamento, che costituiscono , comunque, reato.  Gli alberi secolari sono un patrimonio e un bene di TUTTI e come tali devono essere protetti dallo scempio dell'abusivismo e dell'incuria.

 

 O preferiamo riempirci la bocca di precetti ideologici del “green deal” solo per seguire i dictat europei che vorrebbero trasformare i nostri territori in cimiteri di pannelli solari e pale eoliche di importazione cinese, ma che poi non trovano alcun riscontro pratico e concreto nel nostro territorio sempre più impoverito? Questo il link per la petizione online: https://www.change.org/p/basta-capitozzatura-degli-alberi-a-catanzaro-si-alla-legge-per-gli-alberi-monumentali
O.P.A.T Osservatorio Permanente Ambiente e Territorio


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