Bimbo del Vibonese morto a 18 mesi, esclusi "elementi di criticità nella gestione sanitaria al 'Pugliese Ciaccio'”

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images Bimbo del Vibonese morto a 18 mesi, esclusi "elementi di criticità nella gestione sanitaria al 'Pugliese Ciaccio'”


  27 luglio 2026 19:40

La morte del piccolo Alessio Coppolino, originario di Zungri, morto a anno e tre mesi il 22 luglio all'ospedale di Catanzaro "sulla base dei reperti macroscopici autoptici e dei primi risultati microbiologici, sarebbe da ricondurre ad un grave processo infettivo-infiammatorio sistemico, a carattere settico, con interessamento multiorgano, in particolare pleuro-polmonare, pericardico-cardiaco e meningo-encefalico, generato da un quadro microbico ovvero polimicrobico la cui natura risulta in corso di valutazione". LEGGI QUI LA NOTIZIA

Lo scrive la Procura di Catanzaro che spiega come "il procedimento, iscritto presso questo Ufficio, è stato trasmesso per le opportune valutazioni alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia, essendo stati esclusi elementi di criticità nella gestione sanitaria presso l'Ospedale "Pugliese Ciaccio” di Catanzaro".

Una tragedia che ha sconvolto la Calabria.  Nelle stesse ore altri quattro bambini iscritti allo stesso asilo furono infatti ricoverati con sintomi ritenuti compatibili tra loro, facendo scattare l'allarme sanitario. Le prime verifiche puntarono  a chiarire se dietro i casi possa esserci un'infezione batterica particolarmente aggressiva.  Il piccolo era stato inizialmente ricoverato in un ospedale del Vibonese. Con il peggiorare del quadro clinico, i medici ne  disposero il trasferimento d'urgenza all'ospedale di Catanzaro. Qui, sarebbe emerso il sospetto di una grave forma di setticemia, una condizione che può svilupparsi quando un'infezione si diffonde nell'organismo.