Bonifica, approvata in Calabria la piattaforma per il rinnovo del CCNL 2027–2030

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  16 giugno 2026 15:01

Gli attivi unitari regionali di FLAI CGIL Calabria, FAI CISL Calabria e FILBI UIL Calabria hanno approvato questa mattina l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del CCNL dei dipendenti dei Consorzi di Bonifica e di Miglioramento Fondiario 2027–2030, condivisa dalle rispettive Federazioni nazionali.




L’incontro, tenutosi presso la sede della USR CISL Calabria a Lamezia Terme, è stato presieduto dal Segretario regionale della FLAI CGIL Calabria, Battista Platì, mentre la relazione dal Segretario Generale della FAI CISL Calabria Francesco Fortunato, che ha illustrato i contenuti della piattaforma. Presenti anche la Segretaria Generale della FLAI CGIL Calabria Caterina Vaiti e il Segretario Generale della UILA UIL Calabria Pasquale Barbalaco. Ha concluso i lavori il Segretario regionale della FILBI UIL Calabria Giuseppe Zappìa, nel corso di un confronto ricco di contributi di delegati del comparto e dirigenti sindacali.




Tra le richieste sindacali più significative contenute nella piattaforma, che dovrà essere socializzata ed approvata dagli attivi unitari nazionali il prossimo 25 giugno a Roma, figurano: un aumento salariale del 12%, il riconoscimento delle nuove professionalità tecniche e digitali, il rafforzamento delle relazioni sindacali, maggiori tutele sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e misure per contrastare la precarietà del lavoro stagionale.




“Questa piattaforma – dichiarano unitariamente FLAI CGIL Calabria, FAI CISL Calabria e FILBI UIL Calabria – rappresenta una proposta concreta per riconoscere il valore delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto, che ogni giorno garantiscono servizi essenziali per la sicurezza del territorio, la tutela della risorsa idrica e il sostegno al sistema agricolo regionale. In Calabria il comparto della bonifica svolge una funzione strategica e insostituibile, rappresentando un presidio fondamentale per la manutenzione del territorio, la difesa del suolo, la gestione delle infrastrutture irrigue e il contrasto al dissesto idrogeologico, in un contesto sempre più segnato da fragilità ambientale, cambiamenti climatici, siccità, frane e rischio alluvionale. Sostenere, attraverso la contrattazione, il lavoro della bonifica significa rafforzare la sicurezza e la resilienza dei territori calabresi”.




Nel corso dell’incontro, gli interventi si sono concentrati anche sulle recenti modifiche alla legge sul Consorzio unico di bonifica, approvate dal Consiglio regionale lo scorso 8 giugno.

Per FLAI CGIL, FAI CISL e FILBI UIL regionali si tratta di “un approccio politico sbagliato, soprattutto nel metodo. Nonostante, in occasione di due distinte audizioni in Commissione, in un clima cordiale, franco e nel rispetto dei ruoli,  le parti sociali abbiano presentato diverse osservazioni finalizzate a una migliore organizzazione dell’Ente nelle sue articolazioni territoriali, alla valorizzazione del lavoro e all’introduzione di elementi di garanzia per la sostenibilità dell’Ente stesso, nessuna delle proposte avanzate è stata recepita. Si è così scelto, di fatto, un’impostazione unilaterale e poco incline al confronto. Da parte nostra – conclude la nota sindacale unitaria - continueremo a vigilare su questo comparto, a tutela delle maestranze e del territorio regionale”.


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