
"Le immagini del Sindaco di Borgia che, di fronte all’ennesima emergenza inquinamento che ha devastato la stagione balneare sul litorale "apre le braccia" e invoca l'intervento della Regione Calabria non possono e non devono passare come la reazione a un evento imprevedibile.
Quanto accaduto a Roccelletta di Borgia e alla foce del fiume Corace non è una fatalità, ma la cronaca di un disastro ampiamente previsto e documentato.
Già nel mese di luglio, i campionamenti e i dati storici diffusi da Goletta Verde di Legambiente avevano lanciato l'ennesimo e inequivocabile grido d'allarme, classificando le acque alla foce del Corace come fortemente inquinate. Le successive ordinanze di divieto di balneazione per la presenza del batterio Escherichia coli sono solo la punta dell'iceberg di una gestione del territorio che sconta omissioni e ritardi intollerabili. C'è una precisa responsabilità interna che l'amministrazione comunale di Borgia non può continuare a eludere. Il centro urbano di Borgia soffre da decenni della totale mancanza di un sistema di depurazione moderno ed efficiente: gli sversamenti diretti dei canali interni, che trasportano reflui non trattati fin dentro il Corace, sono una concausa primaria dell'inquinamento marino.
Questo collasso infrastrutturale penalizza pesantemente non solo la costa, ma l'intero territorio comunale, a partire da aree interne e nevralgiche come la località “Brisella”, lasciate scoperte da interventi strutturali ed esposte a costanti criticità igienico-sanitarie. A tal proposito, è doveroso chiedere pubblicamente: che fine ha fatto la relazione tecnica redatta e depositata dal comandante Scarfone nel 2021? Perché quel dossier, che già anni fa mappava nel dettaglio le criticità e gli scarichi abusivi della rete fognaria di Borgia, è rimasto chiuso nei cassetti senza tradursi in azioni risolutive?
A questa inerzia amministrativa si somma un evidente e inaccettabile "doppio pesismo" dettato da logiche di campo politico. Il Sindaco di Borgia non esita ad alzare la voce contro la Regione Calabria (di schieramento politico opposto) per addossare le colpe agli enti sovracomunali. Al contrario, si registra un silenzio imbarazzante e protettivo nei confronti del Sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita. Nonostante sia noto a tutti che il depuratore di Catanzaro Marina riversi nel Corace enormi criticità strutturali, le affinità politiche di area sembrano prevalere sulla tutela della salute dei cittadini e del mare, bloccando una reale azione di contestazione istituzionale.
Di fronte a questo scenario, i cittadini non sono rimasti in silenzio. Da anni vengono trasmessi esposti, carteggi e segnalazioni puntuali. Eppure, si continua ad assistere a un clima di totale impunità in cui nessuno paga per il danno ambientale ed economico inflitto al territorio.
Per tali motivi, si lancia un appello fermo e accorato alla Procura della Repubblica di Catanzaro e agli organi inquirenti (Carabinieri Forestali e Capitaneria di Porto) affinché intervengano in maniera decisa e incisiva sui Comuni di Borgia e Catanzaro.
È urgente acquisire formalmente tutti gli atti – a partire dalla Relazione Scarfone del 2021 –, accertare le omissioni d'ufficio, individuare i responsabili di questo disastro ambientale e porre fine a un silenzio istituzionale che sta uccidendo il nostro mare".
Ad affermarlo, in una nota, è Giovanni Maiuolo, consigliere comunale di Forza Italia a Borgia.
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