Borgia, Maiuolo: "La soppressione del Corpo di Polizia Locale mette a rischio la sicurezza"

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  04 settembre 2026 13:00

«La Giunta Comunale potrebbe aver travalicato le proprie funzioni, esautorando completamente il Consiglio e mettendo a rischio la sicurezza del territorio». Con queste parole il Consigliere Comunale di Borgia, Giovanni Maiuolo, annuncia il deposito di una dura interrogazione a risposta scritta indirizzata al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale e al Segretario Generale, inviata per conoscenza anche al Prefetto di Catanzaro, alla Procura della Corte dei Conti e all’ANAC.

Al centro della contestazione vi è la deliberazione di Giunta n. 39/2026 dello scorso 13 marzo, con cui l'esecutivo ha disposto la riorganizzazione dei servizi e la contestuale soppressione del Corpo di Polizia Locale, declassandolo a mero servizio strutturale interno. «L’assetto del Corpo di Polizia Locale – spiega Maiuolo – è disciplinato da un apposito Regolamento Comunale e, per legge (art. 42 del TUEL) e giurisprudenza consolidata, ogni modifica rientra nelle competenze esclusive e inderogabili del Consiglio Comunale. La Giunta, deliberando in totale autonomia, ha configurato un evidente vizio di incompetenza assoluta e carenza di potere».

Secondo il Consigliere, la decisione comporta gravissime conseguenze operative e gestionali: «Si interrompe il filo diretto previsto dalla Legge Quadro n. 65/1986 tra il Comandante della Polizia Locale e il Sindaco quale Autorità locale di Pubblica Sicurezza. In questo modo, il personale in uniforme viene illegittimamente sottoposto alla direzione di figure burocratico-amministrative che non possiedono le qualifiche di Polizia Giudiziaria e Pubblica Sicurezza».

L'atto ispettivo solleva inoltre forti preoccupazioni per le casse comunali. «Questo provvedimento – avverte l'esponente dell'opposizione – esporrà inevitabilmente l’Ente a ricorsi davanti al TAR e al Giudice del Lavoro da parte del personale e dei sindacati. Il rischio concreto è una condanna al pagamento di spese legali e risarcimenti, con conseguente potenziale danno erariale per il Comune». Con l’interrogazione presentata, Maiuolo chiede formalmente al Sindaco di chiarire le motivazioni di tale scelta, di esibire i pareri tecnici a supporto e, soprattutto, di procedere all’immediata sospensione e revoca in autotutela della delibera, riportando l'intera discussione nella sede legittima del Consiglio Comunale.