Botricello, i gruppi di opposizione: "Solita reazione rabbiosa del sindaco"

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Comune di Botricello
  02 febbraio 2024 17:48

"È bastata una semplice e civile richiesta di chiarimenti fatta da questa Opposizione alla Segretaria comunale, in merito alla delibera con cui la Giunta ha adottato il regolamento degli uffici e dei servizi, per scatenare la rabbiosa reazione  del  Sindaco – stipendiato, che con il suo solito linguaggio, privo di qualsiasi caratteristica istituzionale, definisce la nostra interpellanza “inspiegabile, offensiva e falsa”. Un regolamento copiato da altri comuni (Unione dei Comuni Savena-Idice), e stravolto violando leggi e Statuto comunale, che ha l’unico obiettivo di aumentare fittiziamente il numero delle Dirigenze, attraverso l’istituzione di una nuova Area che  si vuole riempire di pseudo contenuti e competenze tra l’altro già svolte dagli altri Settori", scrivono in una nota  consiglieri comunali dei Gruppi di Opposizione “UniAmo Botricello” e “CambiaMenti” Antonio Condito, Ugo Mezzotero,  Salvatore Valea e Gregorio Voci.

"Inoltre si vuole aumentare la possibilità di utilizzare ulteriormente l’ex art. 110 del TUEL, - proseguono - in modo che il Sindaco possa fare, evitando i concorsi pubblici, nuove e dirette assunzioni che hanno caratteristiche di natura clientelare e quindi poter soddisfare eventuali presumibili impegni elettorali. Tutto ciò costituisce, insieme all’aumento delle indennità del Sindaco e della Giunta (11.400 euro mensili),  ulteriori maggiori costi economici per le già martoriate casse del comune. Un comportamento quello a cui il Sindaco ci ha oramai abituato, riconducibile ad uno stato di totale disperazione e farneticazione tipiche del “solo e sempre più solo uomo al comando”.

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La reazione del Sindaco è sempre la stessa: o cerca di parlare d’altro cambiando discorso, oppure offende gli avversari politici con menzogne e mistificazione della realtà. La Segretaria Comunale risponde alla nostra interrogazione con una semplice nota priva di contenuti e di valide spiegazioni aggrappandosi a normative ormai datate. Pertanto i sottoscritti, al fine di fare chiarezza su un atto amministrativo poco trasparente, hanno ritenuto opportuno rivolgersi ad altri Enti (Prefetto, Dipartimento della Funzione Pubblica, Anac, Ministero dell’interno - Albo Segretari Comunali e Provinciali, Revisore dei Conti e Guardia di Finanza)  affinché si esprimono su eventuali violazioni delle vigenti normative dell’atto amministrativo. 

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