Brutto: "Liste d’attesa, la Calabria nella fascia medio-alta della classifica nazionale"
27 ottobre 2026 18:59“I dati pubblicati nell'ultimo Bollettino nazionale di Agenas sulle liste d'attesa attestano il posizionamento stabile della Calabria nella fascia medio-alta della classifica nazionale, collocando la nostra regione nella seconda fascia di merito con una percentuale di adempimento compresa tra l'80% e l'89% sia per le prime visite specialistiche che per gli esami diagnostici”.
Così il Presidente della Terza Commissione Sanità e attività sociali e formative in Consiglio regionale Angelo Brutto.
“Si tratta di un risultato significativo se si considera che la Calabria da poco uscita dal Commissariamento, opera in regime di Piano di rientro, eppure, in questo specifico monitoraggio, riesce a far registrare performance superiori rispetto alla media nazionale e a diverse regioni del Nord e del Centro-Sud – aggiunge Brutto -. Un risultato che si inserisce nel percorso di rilancio della sanità portato avanti dal Governo Meloni, con l'obiettivo di rafforzare il Servizio sanitario nazionale, migliorare l'efficienza delle prestazioni e garantire ai cittadini risposte più tempestive. Per quanto riguarda le prime visite, la nostra regione ha erogato l'87,2% delle prestazioni entro i tempi massimi di garanzia. Questo dato si posiziona non solo al di sopra della media italiana, che si attesta al 78,6%, ma supera anche la percentuale di regioni dal tessuto sanitario storicamente consolidato come la Lombardia (82,7%), il Piemonte (72,2%) o la Liguria (79,9%)”.
Per il Presidente Commissione Sanità “anche sul fronte degli esami diagnostici la nostra regione risponde positivamente, registrando l’85,4% delle prestazioni erogate entro i tempi di legge”.
“Si tratta di un dato sostanzialmente in linea e leggermente superiore rispetto alla media nazionale dell'85,0%, e più alto di quello di altre realtà del Centro-Sud, come la Sicilia (72,3%) o la Sardegna (78,0%). L'analisi evidenzia inoltre un primo segnale positivo sul fronte dell'appropriatezza prescrittiva, con il ricorso alla classe P (Programmabile) sceso al 66,0%. Questi indicatori dimostrano che la gestione delle liste d'attesa sta tenendo il passo con gli standard richiesti, spingendoci a lavorare con ancora più determinazione. Nella consapevolezza che c'è ancora strada da fare per consolidare un'assistenza omogenea e di alto livello in tutta la Calabria, continueremo a operare con rigore, valorizzando questi elementi di efficienza per superare i margini di miglioramento che ancora persistono e garantire risposte sempre più pronte ai nostri cittadini”.
Scegli La Nuova Calabria come fonte preferita su Google
Vedrai più spesso le nostre notizie tra le Notizie principali della ricerca Google. Spunta la casella accanto a lanuovacalabria.it e aggiorna la pagina.
Aggiungi su Google
Segui La Nuova Calabria sui social