
Appartengono a una persona – e non a due come inizialmente ipotizzato – i resti umani recuperati in mare a Tropea dalla Guardia costiera dopo un avvistamento nel pomeriggio. LEGGI QUI LA NOTIZIA
Il giubbotto di salvataggio che in un primo momento aveva fatto ipotizzare la presenza in mare di due persone si era in realtà sganciato dal cadavere poi recuperato e portato in spiaggia. Gran parte del tronco si presentava già in avanzato stato di decomposizione e con il volto ormai mancante. Dagli accertamenti sugli arti inferiori, le forze dell’ordine – polizia e carabinieri –attendono quindi ulteriori elementi per dare un nome e un volto al cadavere.
Non si esclude che il cadavere possa appartenere a qualche migrante vittima di un naufragio avvenuto nei giorni scorsi al largo delle coste tirreniche. Il ritrovamento odierno si aggiunge infatti ad altri tre cadaveri restituiti dal mare negli ultimi giorni: l’8 febbraio a Scalea, il 12 febbraio ad Amantea e stamane Paola, nel Tirreno cosentino. Il recupero a Tropea è avvenuto nel tratto di spiaggia denominato “Le Roccette”.
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