"Calabria centrale, allarme aeroporti": per Corsi, Costa, Sergio Costanzo, Scarpino, Veraldi "Cantieri al palo a Lamezia

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images "Calabria centrale, allarme aeroporti": per Corsi, Costa, Sergio Costanzo, Scarpino, Veraldi "Cantieri al palo a Lamezia


  26 agosto 2026 08:20

 "Un silenzio assordante avvolge il sedime aeroportuale di Lamezia Terme. Doveva essere il mese della svolta, l’inizio della rivoluzione infrastrutturale per il principale hub della Calabria, e invece lo scenario attuale racconta una storia ben diversa. Un ritardo ingiustificato che fa scattare un vero e proprio allarme politico e sociale nell'area centrale della regione, sollevando pesanti interrogativi sul futuro dello scalo internazionale e sulle reali intenzioni della governance regionale".
Lo scrivono i consiglieri comunali Corsi, Costa, Sergio Costanzo,  Scarpino, Veraldi .
 
"I dati tecnici del progetto definitivo parlano chiaro: l'attuale assetto dei voli è retto da una struttura modulare provvisoria di appena 1.900 metri quadrati, un avamposto emergenziale che avrebbe dovuto traghettare lo scalo verso il futuro. Il piano finale prevede infatti la nascita di una maxi-aerostazione da ben 19.000 metri quadrati, un’opera imponente da oltre 100 milioni di euro con un corpo centrale lungo 220 metri e alto 24. L’inizio dei lavori era categoricamente fissato per settembre 2026. Per fare spazio alle "ruspe" e predisporre l’area tecnica, è stato persino ordinato lo spostamento logistico del servizio del 118 aeroportuale. Una macchina organizzativa che sembrava pronta a partire ma che, ad oggi, è totalmente immobile. Nel perimetro dello scalo non si vede alcuna iniziativa: non un mezzo pesante, non un operaio, non si scorge nemmeno un metro del classico nastro bianco e rosso che delimita i cantieri.  Alla luce di questa paralisi, la domanda sorge spontanea e viene rivolta direttamente ai vertici istituzionali: chiediamo al Presidente Roberto Occhiuto e al management di Sacal Spa per quando è previsto, esattamente, l’avvio dei lavori? Quali sono le ragioni tecniche o burocratiche di questo preoccupante ritardo? Dov’è finito il tanto annunciato mega cantiere? La mancanza di trasparenza sui tempi di Lamezia alimenta sospetti inquietanti, legati a doppio filo con le recenti manovre politiche sulla fascia jonica cosentina. Non è che il progetto del nuovo aeroporto della Sibaritide sta spingendo qualcuno a ritardare furbescamente i lavori di Lamezia per pianificare un depotenziamento dell'hub centrale? L'inserimento di Sibari nella rete Regional Air Mobility (RAM) di Enac rischia di trasformarsi nel pretesto perfetto per sottrarre risorse e centralità a Lamezia. Per il territorio catanzarese e lametino, dopo le note vicende legate alla facoltà di Medicina, questo rappresenterebbe l’ennesimo scippo, nonché l’ennesimo schiaffo politico all’area centrale della Calabria. Per tranquillizzare i cittadini, i passeggeri e le imprese, il management di Sacal Spa ha il dovere di rompere il silenzio e comunicare immediatamente la nuova data ufficiale di inizio lavori.
Di fronte a questo rischio di ridimensionamento, serve una reazione compatta. Viene lanciato un accorato appello alla politica di Catanzaro, di Lamezia Terme e di Vibo Valentia affinché si vigili uniti a tutela dell’area centrale. È il momento di accantonare i micro-campanilismi interni che storicamente hanno frammentato il territorio: la difesa dell'aeroporto di Lamezia è una battaglia di sopravvivenza economica che unisce la citta di Lamezia Terme, il Capoluogo ed i comuni limitrofi. La Calabria, con poco più di 1,8 milioni di abitanti, possiede già tre scali (Lamezia, Reggio Calabria e Crotone). L'idea di un quarto aeroporto a Sibari appare come un controsenso logistico ed economico se parametrato al resto d'Italia".
 
"Basti pensare alla Regione Lazio: un territorio da quasi 6 milioni di abitanti e con un flusso turistico e d'affari planetario, che poggia l'intera operatività su due soli scali commerciali principali, Fiumicino e Ciampino. Oppure alla Campania, che con 5,6 milioni di residenti ha storicamente centralizzato tutto su Capodichino, aprendo solo di recente lo scalo di Salerno. Incentivare la nascita di un "aeroporto fantasma" a Sibari mentre si blocca lo sviluppo dei 19.000 mq di Lamezia significherebbe condannare la Calabria alla frammentazione delle risorse e al declino infrastrutturale. Il Presidente Occhiuto dia risposte chiare: i cantieri di Lamezia devono partire subito".