Calabria, estate oltre la media: temperature sopra i valori storici e picchi fino a 39,7 °C

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  28 agosto 2026 13:37

Un’estate caratterizzata da temperature frequentemente superiori ai valori climatici di riferimento. È quanto emerge dall’analisi speditiva realizzata dal Centro Funzionale Multirischi di ARPACAL sui dati registrati in Calabria nei mesi di luglio e agosto 2026, confrontati con quelli del trentennio climatologico 1991-2020.

Il quadro regionale evidenzia una particolare anomalia soprattutto nella seconda parte di luglio. In quel periodo, le temperature massime medie regionali si sono mantenute quasi sempre al di sopra del valore storico, mentre ad agosto gli scostamenti hanno interessato un numero più limitato di giornate.

Ancora più significativo è il dato relativo alle temperature medie giornaliere: nella quasi totalità del periodo analizzato, infatti, sono risultate superiori ai valori climatici di riferimento del trentennio 1991-2020.

A contribuire all’innalzamento delle medie è stata anche la ridotta escursione termica tra il giorno e la notte. Le temperature notturne elevate hanno limitato il raffreddamento, mantenendo più alte le temperature medie giornaliere.

Il focus sulla costa tirrenica

L’analisi di ARPACAL si è concentrata anche su alcune stazioni della costa tirrenica, scelte in corrispondenza delle località nelle quali l’Agenzia effettua i prelievi delle acque di balneazione. Sono state prese in considerazione Amantea, Belvedere Marittimo, Capo Vaticano, Cetraro Superiore, Lamezia Terme, Paola e Rosarno.

Anche in queste località il quadro è risultato omogeneo: le temperature medie registrate nel periodo luglio-agosto sono state sempre superiori ai valori storici di riferimento.

Non sono mancati valori massimi particolarmente elevati e persistenti per più giorni consecutivi tra la metà di luglio e la metà di agosto. Il report evidenzia temperature superiori ai 30-32 °C per diversi giorni, con picchi compresi in alcune località tra 36 e 40 °C.

Tra i valori più elevati spiccano i 39,7 °C registrati a Rosarno, mentre il termometro ha raggiunto 38 °C a Capo Vaticano, 37,4 °C a Lamezia Terme e 36,5 °C ad Amantea. I grafici contenuti nel report mostrano inoltre picchi di 36,2 °C a Paola, 35,2 °C a Cetraro Superiore e 34,2 °C a Belvedere Marittimo

Quattro nuove stazioni per rafforzare il monitoraggio

Il report prende in esame anche le nuove stazioni installate a Briatico, Falerna, Guardia Piemontese e San Nicola Arcella, operative da circa un anno.

Per queste stazioni non è ancora possibile effettuare un confronto con il trentennio climatologico, proprio perché le serie storiche disponibili non sono ancora sufficientemente lunghe. I dati raccolti, tuttavia, contribuiranno ad arricchire il quadro conoscitivo regionale e a rendere più solide le future valutazioni.

Anche queste stazioni hanno registrato valori massimi significativi: 38,4 °C a Briatico, 38,3 °C a Falerna, 36,5 °C a Guardia Piemontese e 33,7 °C a San Nicola Arcella

Un monitoraggio che guarda anche al mare

L’attività si inserisce in una prospettiva più ampia di monitoraggio ambientale. La scelta di utilizzare stazioni collocate nelle aree interessate dai controlli sulla balneazione consentirà infatti di mettere progressivamente in relazione i dati sulla temperatura dell’aria con quelli relativi alla temperatura del mare.

L’obiettivo è costruire nel tempo un quadro più approfondito dell’evoluzione degli ecosistemi costieri e degli effetti delle variazioni climatiche.

Il report “Temperature luglio-agosto 2026”, elaborato dall’ingegner Roberta Rotundo del Centro Funzionale Multirischi di ARPACAL, raccoglie dunque una fotografia dei mesi estivi appena trascorsi e costituisce una nuova base di dati per le successive analisi dell’Agenzia.