Calabria in emergenza, Gullo (PLI): "Meno propaganda romana, più servizi"

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  15 giugno 2026 09:51

"I calabresi sono stanchi degli annunci. Sono stanchi delle inaugurazioni e delle passerelle istituzionali. Ai cittadini non interessano le beghe della politica nazionale, gli scontri tra partiti o le campagne mediatiche. La vera sfida della Calabria non è alimentare il dibattito politico romano, ma garantire ai nostri territori le condizioni minime per crescere, attrarre investimenti e creare occupazione Ancora una volta la Calabria arriva impreparata all’estate. Riunioni convocate a ridosso della stagione turistica per parlare di depurazione, ciclo idrico e servizi essenziali certificano un fallimento evidente: qui si governa sempre in emergenza, mai con programmazione.

Lo denuncia Gullo, Commissario Regionale dei Liberali, commentando l’incontro promosso dal presidente Roberto Occhiuto. Ogni anno lo stesso copione: a giugno si scopre che depuratori, trasporti e accoglienza non funzionano. La Calabria è diventata la Regione dell’ultimo minuto, incapace di garantire servizi minimi a cittadini, imprese e turisti. Il turismo non si improvvisa quando i visitatori sono già in arrivo: si costruisce tutto l’anno, con visione, investimenti e ascolto degli operatori. È inutile celebrare nuovi voli o l’arrivo di compagnie come Ryanair se poi mancano collegamenti efficienti, trasporti accessibili e servizi adeguati. I numeri non fanno una destinazione turistica: la qualità sì. Emblematica la situazione dell’area aeroportuale di Lamezia Terme. Operatori NCC, navette e trasporti denunciano da mesi criticità insostenibili legate alla ZTL aeroportuale. Risultato: lavoratori esasperati e turisti costretti spesso a muoversi a piedi, con un’immagine indegna per una regione che ambisce a crescere.

Anche il Crotonese continua a pagare l’assenza di collegamenti, voli insufficienti e servizi carenti. Annunci e passerelle non bastano più. I calabresi chiedono strade funzionanti, aeroporti efficienti, mare pulito, depuratori che lavorano e opportunità reali di sviluppo. "Per questo chiediamo al Presidente Occhiuto meno propaganda e più programmazione, meno annunci e più risultati. La Calabria non ha bisogno di rincorrere le emergenze ogni estate: ha bisogno di una visione concreta, di interventi strutturali e di una classe dirigente capace di governare il presente pensando al futuro."


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