
di IACOPO PARISI
C'è un Sud che non si racconta solo attraverso i grandi avvenimenti della storia, ma anche nei gesti quotidiani, nei volti saegnati dal lavoro, nelle tradizioni tramandate di generazione in generazione. Un universo umano che Vittorio De Seta ha saputo osservare e restituire attraverso la macchina da presa, trasformando la vita di pescatori, contadini e comunità rurali in un patrimonio cinematografico riconosciuto ben oltre i confini nazionali. È proprio da questa eredità che prende forma la Rassegna Internazionale Vittorio De Seta di Documentari Etnografici 2026, presentata questa mattina alla Cittadella regionale di Catanzaro e in programma dal 29 ottobre al 15 novembre tra Castrovillari e l'Università della Calabria.
Un percorso che intreccia cinema, antropologia e memoria collettiva, attraverso proiezioni, mostre, masterclass, incontri con gli studenti e momenti di approfondimento dedicati alle culture popolari. L'iniziativa, organizzata dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari con il sostegno della Regione Calabria e la collaborazione del Comune di Castrovillari e dell'Università della Calabria, punta non soltanto a celebrare uno dei grandi maestri del documentario italiano, ma anche a rilanciare il valore di un linguaggio cinematografico capace di custodire e interpretare le trasformazioni della società.
A sottolineare il significato dell'iniziativa è stato l'assessore regionale al Turismo e al Lavoro Giovanni Calabrese, che ha evidenziato il ruolo degli eventi culturali nella valorizzazione del territorio. "Attraverso questo importante evento vogliamo mettere in evidenza il patrimonio storico e culturale della nostra regione. Abbiamo valutato positivamente questo percorso perché, attraverso iniziative culturali e turistiche di qualità, possiamo far conoscere i territori e le loro eccellenze", ha dichiarato Calabrese, soffermandosi anche sulle opportunità legate alla promozione turistica. Un'azione rivolta non soltanto ai visitatori provenienti da fuori regione, ma agli stessi calabresi, chiamati a riscoprire la ricchezza dei luoghi in cui vivono.
Una riflessione condivisa dall'assessore regionale all'Agricoltura Gianluca Gallo, che ha posto l'accento sulla necessità di rafforzare il senso di appartenenza e la consapevolezza delle potenzialità del territorio. "Queste manifestazioni rafforzano l'orgoglio e la consapevolezza dell'appartenenza a una terra che, per la sua posizione nel Mediterraneo, è stata attraversata da tanti popoli e che oggi può raccontare una cultura identitaria della quale non ci si deve dimenticare". Gallo ha quindi distinto le iniziative culturali di qualità dagli appuntamenti di carattere esclusivamente ricreativo, sottolineando come la Calabria stia portando avanti un percorso di promozione su due livelli: da una parte la presenza nelle principali manifestazioni nazionali, dall'altra il sostegno a eventi territoriali capaci di valorizzarne l'identità.
Al centro della conferenza anche il valore artistico e documentaristico dell'opera di De Seta, ricordato dal presidente nazionale della Federazione Italiana Tradizioni Popolari, Gerardo Bonifati. "Martin Scorsese lo ha definito un poeta e un genio. De Seta è stato un poeta del racconto etnografico, capace di costruire nel corso della sua attività professionale un patrimonio straordinario, dedicato al lavoro, alle tradizioni e alla vita delle comunità".
Bonifati ha ricordato il profondo legame del regista con la Calabria, terra nella quale ha vissuto e concluso la propria esistenza, evidenziando soprattutto la necessità di rendere accessibile la sua produzione alle nuove generazioni. "Era necessario valorizzare questo patrimonio così importante e metterlo a disposizione non soltanto degli addetti ai lavori, ma soprattutto dei giovani".
Un obiettivo che trova espressione anche nel concorso dedicato al documentario etnografico, articolato in due sezioni: una rivolta ai professionisti e l'altra alle associazioni aderenti alla Federazione Italiana Tradizioni Popolari. Un'opportunità per promuovere la ricerca audiovisiva e dare visibilità alle testimonianze delle culture popolari, favorendo la circolazione di opere e linguaggi anche al di fuori del territorio regionale.
A ospitare gran parte delle iniziative sarà Castrovillari, con il CineTeatro Vittoria e il Protoconvento Francescano destinati a diventare luoghi di incontro tra cinema, ricerca e divulgazione. Soddisfazione è stata espressa dalla sindaca Anna De Gaio, che ha sottolineato il lavoro sinergico alla base dell'organizzazione. "Sono molto orgogliosa di questa iniziativa, curata dalla Federazione Italiana Tradizioni Popolari e finanziata dalla Regione Calabria. Un aspetto particolarmente importante è la sinergia che si è creata con l'università e con il mondo della scuola". Un coinvolgimento che consentirà di avvicinare gli studenti al cinema di De Seta, trasformando la rassegna anche in un'occasione di formazione e confronto.
Sul rapporto tra cinema e rappresentazione della realtà si è soffermata la consigliera regionale Elisabetta Santoianni, che ha proposto un interessante parallelismo tra il regista e la letteratura verista. "Definirei Vittorio De Seta un po' il verista del cinema. Leggendo la sua storia mi ha ricordato Verga, perché raccontava quel Mezzogiorno dimenticato, dando spazio alle persone che vivevano ai margini della società, ai contadini e ai pescatori". Santoianni ha quindi richiamato l'importanza del coinvolgimento universitario, evidenziando come i giovani debbano essere non soltanto destinatari, ma protagonisti di iniziative capaci di stimolare nuove forme di racconto del territorio.
Proprio il mondo accademico rappresenta uno degli elementi caratterizzanti della manifestazione. A illustrarne il contributo è stato Gianfranco Donadio, rappresentante del Centro Audiovisivo dell'Università della Calabria, che ha evidenziato come il documentario etnografico trovi nella regione un terreno particolarmente fertile.
"La Calabria ha dimostrato di essere un territorio straordinario da questo punto di vista, a partire dai dieci cortometraggi di Vittorio De Seta, che considero tra i più belli del mondo. Con il suo sguardo e la sua macchina da presa ha raccontato il territorio partendo dal basso, dando centralità ai poveri, ai pescatori e ai contadini, protagonisti di documentari riconosciuti dalla critica cinematografica internazionale".
La rassegna prenderà il via giovedì 29 ottobre all'Università della Calabria con una masterclass di Michelangelo Frammartino e la proiezione del film Le quattro volte, per poi entrare nel vivo a Castrovillari dal 7 novembre. Tra gli appuntamenti più significativi figurano le mostre dedicate all'opera di De Seta, la proiezione di Banditi a Orgosolo, gli incontri nelle scuole e le giornate dedicate ai documentari in concorso, fino al Gran Galà conclusivo del 15 novembre.
Un programma che restituisce centralità a un patrimonio cinematografico ancora capace di interrogare il presente. Perché nelle immagini di De Seta non sopravvivono soltanto i mestieri, i paesaggi e le tradizioni di un mondo in trasformazione, ma anche le storie delle persone che lo hanno abitato. Storie che il cinema ha sottratto al silenzio e che oggi possono continuare a parlare alle nuove generazioni.
Ore 16:30 – Masterclass di Michelangelo Frammartino, "Le forme dell'accadere", presso l'Aula H3 del Polifunzionale Unical.
Ore 19:00 – Proiezione del film Le quattro volte (Italia, 2010, 90 minuti), regia di Michelangelo Frammartino, presso il Cinema Unical.
Ore 17:30 – Mostra Abissi di Silenzio. Immagini dal film Banditi a Orgosolo (Italia, 1961, Vittorio De Seta), a cura di Antonello Zanda e Antioco Floris. CineTeatro Vittoria.
Ore 18:00 – Presentazione del libro Banditi a Orgosolo – il film di Vittorio De Seta, di Antioco Floris, edito da Rubbettino. CineTeatro Vittoria.
Ore 19:00 – Proiezione del film Banditi a Orgosolo, di Vittorio De Seta, a cura della Cineteca della Calabria. CineTeatro Vittoria.
Ore 11:00 – Presentazione del libro Vittorio De Seta. Lettere dal Sud, di e con Eugenio Attanasio.
A seguire, inaugurazione delle mostre in omaggio a Vittorio De Seta presso il Protoconvento Francescano:
Mostra "Vittorio De Seta, Lettere dal Sud", a cura di Eugenio Attanasio e Antonio Renda, prodotta dalla Cineteca della Calabria.
Mostra "Voci dal silenzio: Il lavoro dimenticato", dedicata all'antropologia visiva del lavoro italiano in omaggio a Vittorio De Seta, a cura di Franco Megna.
Le mostre saranno visitabili presso i chiostri del Protoconvento Francescano dal 7 al 15 novembre, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 18:00.
Ore 9:00 – "Alla scoperta di Vittorio De Seta". Eugenio Attanasio racconta agli studenti il cinema del regista, attraverso proiezioni e storie tratte dal libro Lettere dal Sud. Auditorium dell'I.I.S. IPSEOA IPSIA "Da Vinci", plesso IPSEOA "K. Wojtyla".
Ore 10:30 – Secondo appuntamento di "Alla scoperta di Vittorio De Seta", con Eugenio Attanasio. Auditorium dell'I.I.S. IPSEOA IPSIA "Da Vinci", plesso IPSIA "L. Da Vinci".
Ore 18:00 – Proiezione dei documentari di Vittorio De Seta realizzati tra il 1954 e il 1959, a cura della Cineteca della Calabria, presso il CineTeatro Vittoria:
Lu tempu di li pisci spata – 11 minuti.
Isole di fuoco – 11 minuti.
Surfarara – 10 minuti.
Pasqua in Sicilia – 11 minuti.
Contadini del mare – 10 minuti.
Parabola d'oro – 10 minuti.
Pescherecci – 10 minuti.
Pastori di Orgosolo – 11 minuti.
Un giorno in Barbagia – 10 minuti.
I dimenticati – 20 minuti.
Ore 9:00 – "Alla scoperta di Vittorio De Seta". Eugenio Attanasio incontra gli studenti dell'I.I.S. "Fermi – Pitagora – Calvosa", con proiezioni e racconti tratti da Lettere dal Sud. Aula Magna "Vittorio Castriota", plesso ITIS.
Ore 10:30 – Secondo incontro con gli studenti dell'I.I.S. "Fermi – Pitagora – Calvosa". Auditorium del plesso ITCG.
Ore 18:00 – Proiezione del documentario In Calabria (Italia, 1993, 83 minuti), regia, fotografia e montaggio di Vittorio De Seta. A cura della Cineteca della Calabria. CineTeatro Vittoria.
Ore 9:30 – "Alla scoperta di Vittorio De Seta". Eugenio Attanasio incontra gli studenti del Polo liceale "Mattei – Garibaldi – Alfano", con proiezioni e racconti tratti dal libro Lettere dal Sud. Auditorium dell'Istituto E. Mattei.
Ore 18:00 – Proiezione del documentario Dedicato ad Antonino Uccello (Italia, 2002, 35 minuti), regia di Vittorio De Seta, a cura della Cineteca della Calabria. CineTeatro Vittoria.
Ore 14:30 – Masterclass di Antonio Martino, "Lenti sul margine: sguardo etnografico e narrazione nel film Niguri". Cinema Unical.
Ore 17:00 – Proiezione del film Niguri di Antonio Martino (Italia, 2009, 50 minuti). Cinema Unical.
Ore 18:00 – Proiezione del film Fuoco contro fuoco. Una pratica di guarigione in Barbagia di Ignazio Figus (Italia, 2025, 53 minuti). Cinema Unical.
Ore 9:00 – Masterclass di Ignazio Figus e Gianfranco Donadio, "La macchina della verità. Il cinema di osservazione nella ricerca etnografica". Aula H3 del Polifunzionale Unical, Rende.
Ore 17:00 – Proiezione dei film in concorso:
Terra incognita di Enrico Masi (Italia-Francia, 2024, 90 minuti).
Nella colonia penale di Alberto Diana, Gaetano Crivaro, Silvia Perra e Ferruccio Goia (Italia, 2025, 82 minuti).
CineTeatro Vittoria, Castrovillari.
Ore 21:00 – Proiezione del film in concorso Canone effimero di Gianluca e Massimiliano De Serio (Italia, 2025, 120 minuti). CineTeatro Vittoria.
Ore 10:00 – Masterclass di Marco Lutzu, "Filmare le interviste". Teatro Sybaris, Protoconvento Francescano.
Ore 16:00 – Proiezione dei film in concorso:
Lo spirito delle stagioni di Alessandro Cattaneo (Italia, 2026, 83 minuti).
Cutro 94...and more di Angelo Resta (Italia, 2026, 55 minuti).
Su maistu di Gianfranco Cabiddu (Italia, 2025/2026, 96 minuti).
CineTeatro Vittoria.
Ore 21:00 – Spettacolo "Civita...s", a cura del Gruppo Folklorico Pro Loco di Castrovillari, dedicato alla religiosità popolare castrovillarese.
L'incasso sarà devoluto all'associazione per la lotta contro i tumori "Non Più Soli".
Teatro Sybaris, Protoconvento Francescano.
Ore 10:00 – "Sguardi sulla Tradizione". Proiezione dei filmati finalisti del Concorso di Antropologia Visuale, sezione Gruppi Folklorici FITP. Teatro Sybaris, Protoconvento Francescano.
Ore 17:00 – Gran Galà conclusivo della Rassegna Internazionale "Vittorio De Seta" di Documentari Etnografici 2026. Teatro Sybaris, Protoconvento Francescano.
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