
"Era inevitabile il Dpcm del Governo, considerato che la situazione della sanità calabrese. La "zona rossa" è stata istituita per negligenza da parte di chi aveva la responsabilità di mettere in sicurezza la sanità calabrese".
Lo ha detto il segretario generale della Cgil Calabria Angelo Sposato.
"Il Governo nazionale - ha proseguito Sposato- ha preso solo atto delle scelte di politiche e commissariali che negli anni hanno penalizzato i cittadini. Bisogna attivare tutti i posti letto di terapia intensiva e sub intensiva. I commissari devono attivarsi affinché la Calabria in 15 giorni possa passare in zona arancione, perché il sistema produttivo non può reggere un altro lockdown".
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