Calabria zona rossa. Spostamenti, seconde case, scuole e negozi: le misure in vigore da oggi

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images Calabria zona rossa. Spostamenti, seconde case, scuole e negozi: le misure in vigore da oggi

  29 marzo 2021 07:25

di GABRIELE RUBINO

La Calabria è ufficialmente in zona rossa. Le misure più restrittive si applicheranno almeno fino al prossimo 6 aprile. Questa è la data indicata dall'ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza, ma più che altro per un fatto tecnico. L'attuale Dpcm in vigore scade proprio per quella data, a partire da mercoledì 7 marzo ci sarà la successione col nuovo decreto che il governo Draghi licenzierà attorno a metà settimana. Il presidente del Consiglio dei ministri ha confermato che, anche nelle aree rosse, saranno riaperte gli asili nido, le elementari e la prima media. Difficili allentamenti nonostante il pressing leghista nella maggioranza. Il monitoraggio dei nuovi colori - pur se Draghi avrebbe richiesto un'attenzione quotidiana ai membri del Cts- sarà sempre nella giornata di venerdì. Quindi la Calabria dovrebbe rimanere rossa anche per tutta la settimana successiva a Pasqua. Del resto, i segnali sul fronte contagi (ancora alti) e sulla pressione ospedaliera (soprattutto nei reparti di area medica) non paiono indicare particolari miglioramenti. Rispetto alle disposizioni nazionali, l'ordinanza regionale è più ristrettiva in un punto. Il presidente Spirlì ha fissato il divieto per i non residenti di ritornare nelle seconde case, nonostante esse siano equiparate alla residenza, domicilio e abitazione dal Dpcm del 2 marzo. Resta consentito l'asporto, nonostante la poco felice riproduzione delle misure regionali recepimento di quelle nazionali. Sul fronte degli spostamenti, per i giorni del 3,4 e 5 aprile è consentita la deroga per far visita a parenti e amici anche fuori comune (ma comunque in ambito regionale). Dalle 5 alle 22 si possono spostare verso un'abitazione privata due persone a cui si possono aggiungere un minore di 14 anni o una persona disabile. 

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Di seguito il dettaglio delle misure in vigore da oggi.

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SPOSTAMENTI- Sono consentiti esclusivamente i seguenti spostamenti all’interno del proprio comune (così come verso un altro all’interno del territorio regionale o un’altra Regione o Provincia autonoma) per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione (per il ricongiungimento di coppie e partner). Per effetto dell'ordinanza regionale, non potranno fare rientro i non residenti nelle seconde case in territorio regionale. Questo però non esclude che all'interno della regione non ci si possa spostare per raggiungere la seconda casa. Gli spostamenti per far visita ad amici o parenti autosufficienti e, in generale, tutti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria non dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute sono invece vietati fino al 2 aprile e nella giornata del 6 aprile 2021. Nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021 sarà consentito una sola volta al giorno, spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. 

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SCUOLE- Chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado. La sospensione dell’attività didattica in presenza durerà fino a Pasqua. A partire da mercoledì 7 aprile, il nuovo decreto fisserà la ripresa in presenza negli asili nido, elementari e fino alla prima media anche se in zona rossa.

ATTIVITA’ COMMERCIALI AL DETTAGLIO CHI RESTA APERTO E CHI CHIUDE- Con la zona rossa chiudono anche numerose attività commerciali. Potranno restare aperte soltanto quelle ritenute ‘prima necessità’ (LEGGI QUI L’ELENCO). Ad esempio.  i negozi di abbigliamento saranno chiusi. Resta ferma la possibilità delle consegne a domicilio. Le attività che restano aperte devono chiudere nei pre festivi e festivi, se all’interno di centri commerciali, non risultano fra quelli essenziali. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie. Chiudono anche parrucchieri e centri estetici, poiché fra i servizi alla persona in zona rossa non sono sospese soltanto le seguenti attività: Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia; Attività delle lavanderie industriali; Altre lavanderie, tintorie; Servizi di pompe funebri e attività connesse.

LEGGI QUI L'APPROFONDIMENTO 

ATTIVITA’ RISTORAZIONE-  Niente consumazione al tavolo per bar e ristoranti. E’ sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze.
Dalle 5.00 alle 22.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni e dalle 18.00 alle 22.00, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili - codice ATECO 56.3). La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti ivi alloggiati.

SPORT E CULTURA- L’attività motoria è consentita nelle vicinanze della propria abitazione e con un distanziamento minimo di 1 metro, oltre che con la mascherina. L’attività sportiva invece è consentita in forma individuale. Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del CONI o del CIP. Allo stesso modo, sono sospese l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. Sospesi musei e mostre, oltre che gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto.

 

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