Caos acqua a Cotronei. Il sindaco Belcastro: "Mi ritrovo indagato perché ho tutelato la salute dei cittadini"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Caos acqua a Cotronei. Il sindaco Belcastro: "Mi ritrovo indagato perché ho tutelato la salute dei cittadini"

  09 agosto 2021 20:38

"Sono indagato per aver tutelato la salute ed il diritto di avere l'acqua dei miei concittadini". Così il sindaco di Cotronei, Nicola Belcastro, commenta l'avviso di garanzia ricevuto ieri dalla Procura della Repubblica di Crotone per interruzione di pubblico servizio, attentato a impianti di pubblica utilità e danneggiamento aggravato in seguito all'apertura forzata del ripartitore della Sorical, la società che gestisce le risorse idriche calabresi, di Trepidò.

"Ho ottemperato all'ordinanza - ha aggiunto Belcastro - che avevo emesso per ristabilire la corretta fornitura idrica nel mio comune, che stava vivendo, e continua a vivere, un'emergenza idrica con gravi pericoli per l'igiene e la salute pubblica. Esprimo la massima fiducia nell'azione della magistratura, nella consapevolezza che agli organi inquirenti siano fornite tutte le informazioni e gli atti necessari per comprendere tale vicenda, compreso l'onere che ha in carico un sindaco secondo quanto disposto dal Testo Unico degli Enti Locali. L'ordinanza, emessa il 2 agosto, è stata notificata via pec a tutti gli organi istituzionali, giudiziari e militari territorialmente competenti ed anche alla stessa Procura della Repubblica di Crotone".

Banner

"Il Comune di Cotronei - ha detto ancora il sindaco Belcastro - ha aspettato che qualcuno intervenisse fino al 5 agosto, data fissata dall'ordinanza entro la quale ripristinare la portata a cura di Sorical, ma vista la mancata esecuzione del provvedimento e l'ulteriore riduzione di risorsa idrica fornita al comune, sono stato costretto ad intervenire direttamente presso il ripartitore di località Trepidò, come avevo già anticipato nell'ordinanza, per aumentare la portata idrica verso Cotronei. D'altro canto, è obbligo del sindaco garantire la salute dei cittadini". "Non abbiamo chiuso l'acqua a nessuno - ha ggiunto Belcastro in relazione alle polemiche con il Comune di San Giovanni in Fiore - ma ripristinato le portate secondo quello che stabiliscono gli accordi pregressi con Sorical: il 50% dell'acqua va all'asta che la porta verso Cotronei, l'altro 50% dell'acqua va all'asta che la porta verso San Giovanni in Fiore. Invece, nel momento dell'intervento a noi arrivavano 32 litri al secondo, ovvero il 35% della portata ed a San Giovanni in Fiore 47 litri al secondo, ovvero il 65%. In tale quadro di riferimento è scontato rilevare che la Sorical mette in campo un'attività chiaramente contro il Comune di Cotronei, evidenziando un comportamento manifestamente prevenuto verso la nostra comunità. Tra l'altro la stessa Sorical, non molto tempo fa, dichiarava di fornire a San Giovanni in Fiore una portata di 118 l/s (di cui 48/50 l/s dall'acquedotto proveniente da Trepidò): è evidente la disparità di trattamento". Secondo Belcastro, inoltre, "la situazione dal punto di vista della fornitura idrica a Cotronei sta peggiorando in quanto dopo il sequestro del ripartitore ed il successivo intervento di Sorical, la portata idrica per il nostro comune è stata nuovamente riportata a quella precedente all'intervento del sindaco Belcastro, se non ulteriormente ridotta. Adesso se esplode un problema sanitario nel mio comune per la mancanza di acqua, chi ne deve rispondere visto che mi trovo indagato. Chiederò risposte a questo quesito alla Sorical ed alle altre autorità".

Banner

Banner

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner