Caos vaccini. L'appello del consigliere di Sersale Rosario Colosimo

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  02 aprile 2021 16:54

Tante le proteste e le lamentele che in questi giorni vedono al centro un sistema vaccinale che procede a singhiozzi e con non pochi disappunti. Cittadini, professionisti, persone fragili e amministratori, tra loro molti si dimostrano pronti a non tacere un malcontento diffuso.
Riceviamo e pubblichiamo lo sfogo di  Rosario Colosimo, consigliere di maggioranza nel comune di Sersale.

"Come amministratore non posso che lamentare un’altra assurdità di questo piano vaccinale, rappresentata dal non tenere in considerazione tra i soggetti da vaccinare con urgenza anche gli Oss che praticano l’assistenza domiciliare nel progetto dell’INPS hcp, progetto che funzionava benissimo fin quando era in capo all’Asp, e  che ora- spiega - appare come abbandonato. Questi operatori che assistono ogni giorno i nostri anziani- sottolinea -  non sono stati sottoposti a vaccino anche essendo operatori sanitari con regolare contratto e non sanno né se e quando questo avverrà, tanto meno come poterne effettuare richiesta".

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"Troppe e non più tollerabili le problematiche che si stanno sovrapponendo in un sistema che invece dovrebbe puntare all’essere più scorrevole e preciso per la salvaguardia di tutti. 
Tra prenotazioni impossibili sulla piattaforma (inoltre già satura in tutte le province tranne Reggio),categorie fragili non presenti per colpa di una informartizzazione mai completata dalla regione sulle tessere sanitarie ed ancora cargiver dei minori con disabilità dimenticate, emerge anche- si legge nella nota- il fatto che i vaccini che giungono ai medici curanti a singhiozzo e con notizie frammentate. Ciò non consente  una pianificazione, né  vi è la possibilità di interfacciarsi  facilmente con un referente che riesca a dare risposte esaustive, a parte il solo responsabile del distretto di Catanzaro Dr Rocca, che però non conosce l’esatta fornitura perché tutto è in mano alla farmacia di Lamezia per tutta la provincia".

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"Sarebbe poi auspicabile- suggerisce l’amministratore- un  maggiore coinvolgimento dei comuni, attivando piccoli centri vaccinali in tutti i comuni il vaccino potrebbe  arrivare alla gente, piuttosto che far recare le persone presso la mega area del centro commerciale a Catanzaro".

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"In una nazione fatta per il 70 percento di comuni sotto i 5000 è assurdo che si centralizzi- conclude il consigliere- quando l’esperienza vista nelle nostre piccole realtà con la prima tranche di vaccini è stata più che positiva con una fattiva collaborazione tra medici coordinati dal comune e volontari.

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