
di FILIPPO COPPOLETTA
Ci sono sguardi che rassicurano, che trasmettono fiducia e che raccontano, spesso senza bisogno di parole, il senso di una presenza. Sono quelli degli uomini e delle donne dell’Arma dei Carabinieri, protagonisti del Calendario Storico 2027, presentato questo pomeriggio presso il Comando Legione Carabinieri Calabria di Catanzaro.
A illustrare il significato e i contenuti della nuova edizione è stato il tenente colonnello Giovanni Burgio, comandante del Reparto Operativo di Catanzaro, che ha accompagnato i presenti alla scoperta di un’opera capace, ancora una volta, di intrecciare memoria, identità istituzionale e impegno quotidiano al servizio della collettività.
“Gli sguardi che proteggono” è il tema scelto per il 2027. Una prospettiva narrativa che, per la prima volta, affida il racconto del calendario alla fotografia, mettendo al centro volti, espressioni e momenti di servizio dei Carabinieri. Dodici mesi, dodici immagini firmate dal fotografo Franco Cappellari, che attraversano le diverse articolazioni dell’Arma, da quella territoriale ai reparti mobili e alle specialità, restituendo il volto umano di un’Istituzione presente ogni giorno accanto ai cittadini. Ad arricchire il percorso, i contributi di Ferruccio De Bortoli e Bruno Vespa, con la prefazione di Aldo Cazzullo.
"Il calendario storico rappresenta un simbolo che raccoglie la storia dell’Istituzione e suggella il legame dell’Arma con il Paese. Da oltre 200 anni siamo al servizio della comunità" ha spiegato Burgio, richiamando i valori che attraversano tutte le edizioni: fedeltà, disciplina, onore, spirito di sacrificio e dedizione.
La scelta degli sguardi, ha sottolineato il tenente colonnello, richiama proprio l’impegno quotidiano di donne e uomini in uniforme, chiamati a garantire prossimità, sicurezza e tutela della legalità. Un racconto che non si limita all’attualità, ma che guarda anche alla storia recente del Paese, ripercorrendo gli ultimi cinquant’anni, dalla lotta al terrorismo al contrasto della criminalità organizzata, senza dimenticare il sacrificio dei Carabinieri caduti nell’adempimento del dovere, anche nelle missioni internazionali. Un ricordo particolarmente significativo alla vigilia dell’anniversario della strage di Nassiriya.
Non è soltanto una pubblicazione editoriale, dunque, ma un oggetto che negli anni è diventato parte della quotidianità italiana. Con una tiratura che supera il milione di copie, il calendario viene accolto ogni anno negli uffici pubblici, nelle attività commerciali e nelle case, diventando una testimonianza concreta del rapporto di fiducia tra l’Arma e i cittadini.
"Il fatto che venga esposto con orgoglio in tanti luoghi pubblici e privati testimonia ancora una volta il legame profondo tra i Carabinieri e le comunità, oltre alla fiducia che i cittadini ripongono nella nostra Istituzione" ha concluso Burgio.
Un appuntamento che rinnova una tradizione quasi centenaria e che, attraverso dodici fotografie, restituisce il significato più autentico della divisa: esserci, osservare, ascoltare e proteggere.
Scegli La Nuova Calabria come fonte preferita su Google
Vedrai più spesso le nostre notizie tra le Notizie principali della ricerca Google. Spunta la casella accanto a lanuovacalabria.it e aggiorna la pagina.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797