Cardamone: "Anche Catanzaro aderisce alla giornata nazionale del folklore del 26 ottobre"

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Ivan Cardamone
  24 ottobre 2019 12:18

"Anche il Comune di Catanzaro ha aderito alla Giornata Nazionale del folklore e delle tradizioni popolari indetta dal Presidente del Consiglio dei Ministri per sabato 26 ottobre con un ricco programma di iniziative che si terrà nella Biblioteca comunale “De Nobili”. Lo rende noto l’assessore alla cultura, Ivan Cardamone.

“Catanzaro non poteva che rispondere positivamente all’invito rivolto a tutte le amministrazioni a promuovere l’attenzione sul tema del folklore e delle tradizioni popolari che costituiscono un patrimonio da recuperare e valorizzare in ogni territorio. L’intento della Giornata nazionale – a cui hanno offerto il proprio supporto l’Unione nazionale delle Pro Loco e la Federazione italiana tradizioni popolari - è quello di evidenziare le matrici comuni che legano  le diverse comunità regionali e far sì che diventino un volano per il turismo con conseguenti ricadute positive anche di carattere economico. La biblioteca De Nobili, per l’occasione, sarà aperta anche di pomeriggio venerdì 25 ottobre, dalle 16 alle 18, per offrire la possibilità di consultare circa 50 volumi di grande pregio afferenti i beni demo-etno-antropologici della Calabria. Sabato 26 ottobre, dalle 16.30 alle 20, il programma culminerà con la consegna di un attestato di benemerenza al catanzarese Giuseppe Mezzatesta a testimonianza dell’opera e dell’impegno da lui profusi in qualità di cultore, ricercatore e grande interprete della musica popolare calabrese di tradizione orale. 

Saranno, inoltre, donati alla biblioteca il volume “La prima etnografia d’Italia” curato dalla FITP, con un dvd contenente l’opera omnia dell’antropologo Giuseppe Pitrè, e la rivista di studi del linguista De Gubernatis. L’assessorato alla cultura – conclude Cardamone - si è impegnato, dunque, nell’organizzazione di un programma mirato a far conoscere e a valorizzare la cultura tradizionale, così da potersi riappropriare delle proprie radici identitarie”.

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