Carenza idrica a Stalettì, l'avvocato Conidi presenta un esposto in Procura

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L’avvocato Claudia Conidi
  28 luglio 2021 10:38

"Dopo vari solleciti al Comune di Stalettì e varie rassicurazioni sulla risoluzione del problema, mi sono risolta a depositare un esposto alla Procura della Repubblica sollecitando ufficialmente il Sindaco di Stalettì alla risoluzione del problema della carenza anzi mancanza assoluta d'acqua. La situazione è assolutamente insostenibile specialmente in questi giorni di caldo afoso. Stare senz'acqua in una situazione simile è solo da terzo mondo. Mi vergogno a volte purtroppo di essere calabrese in quanto solo in questa Terra per quanto bella e sofferta possono vedersi tali situazioni così a lungo protratte nel tempo nell' assoluta indifferenza della maggior parte della popolazione". E' quanto scrive l'avvocato Avvocato Maria Claudia Conidi.

L'esposto: 

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"Al Signor Sindaco p.t.; p.c. alla Procura di Catanzaro Dottor Gratteri

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In qualità di contribuente presso codesto Comune del relativo canone idrico regolarmente versato, quale proprietaria di una civile abitazione sita in Copanello alto contrada Serusi, Le esplicito di seguito.

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Come ogni anno, siamo costretti, noi abitanti di Copanello alto, ad affrontare il gravissimo problema della carenza idrica, proprio nel periodo più caldo dell'anno, dovendo per ciò stesso risalire presso le abitazioni di Catanzaro, anche per fare una semplice doccia, non potendo fruire del servizio pubblico dell' erogazione idrica, per il quale viene richiesto e puntualmente pagato ogni anno il relativo canone alle casse del Comune di Stalettì.

Tale situazione che si presenta in ogni stagione estiva, ha comportato diverse volte la necessità di doversi portare presso gli uffici di Codesto Comune, per dover constatare come ogni anno i fontanieri provvedano alla chiusura delle saracinesche in maniera del tutto inopinata e arbitraria, in osservanza di presunte regole di risparmio idrico, ai danni di chi viene privato di questo servizio imprescindibile per la sopravvivenza nonché per la normale conduzione della vita domestica, stante altresì la sussistenza di giardini dotati di verde e costretti così alla siccità prolungata. E’ agevole altresì constatare come i vari pozzetti dove esistono le varie saracinesche di apertura e chiusura dei tubi idrici non siano dotati dei lucchetti, o di qualsiasi dispositivo che non consenta il libero accesso degli stessi da parte di chiunque e ciò è in assoluto contrasto con quanto prevede la normativa in materia. Di volta in volta si attribuisce la responsabilità ad altri, come l'anno scorso alla società Sorical che gestiva il servizio acquedotto, spogliandosi così di una responsabilità comunque riconducibile all' ente per il quale viene versato ogni anno il canone idrico, ovvero il Comune di Stalettì. Personalmente ritengo quindi assolutamente incivile tale situazione che si ripropone in ogni stagione estiva, alla quale deve necessariamente portarsi adeguata soluzione in tempi brevissimi, non potendo più tollerare di considerare impossibile trascorrere la stagione estiva presso il luogo di propria villeggiatura, poichè sprovvisto del bene più prezioso che possa esistere ovvero l'acqua.

Ci si rivolge pertanto al Signor Sindaco non riuscendo in altro modo a comunicare nè per via telefonica nè in altro modo.

Qualora infatti si prova a telefonare al Comune o non risponde nessuno o laconicamente si viene congedati con un “non so cosa dirle” o con un “non posso rispondere” da parte di un interlocutore non identificabile nominativamente.

Il presente disagio viene comunicato altresì all'Ufficio di Procura di Catanzaro per le opportune valutazioni, chiedendo che si faccia chiarezza una volta per tutte su tale incresciosa situazione ai danni dei contribuenti.

Si resta in attesa di eventuali comunicazioni a riguardo, fiduciosi nella risoluzione dell' esposto problema.  In ogni caso si confida in un intervento delle istituzioni adite.  Cordiali saluti, Avvocato Maria Claudia Conidi".

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