Carlopoli. Ambulanze senza medici, il consigliere Guerino: “L’Asp chiarisca subito e dia risposte immediate"

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Ambulanze Reggio Calabria

"Le amministrazioni comunali facciano rete, il problema è di tutti"

  05 aprile 2022 16:24

di MASSIMO PINNA

 Ambulanze senza medici, dopo la denuncia del Codacons, a nome di tutta l’amministrazione comunale di Carlopoli, guidata dal sindaco Emanuela Talarico, interviene il consigliere Serafino Guerino.

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La vicenda parte da lontano, dal dicembre 2019 quando l’ASP di Catanzaro deliberava di non erogare più il compenso aggiuntivo ai medici di emergenza territoriale. Frutto, questo, di un’interpretazione dell’art. 29 dell’accordo integrativo regionale (AIR), considerando che tale accordo è fermo al 2006, quando solitamente dovrebbe essere aggiornato in concomitanza con l’accordo collettivo nazionale (ACN).

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Oltre al blocco di tale accordo è stata richiesta la restituzione di tale compenso percepito, sulle ferie, degli ultimi dieci anni. Recentemente, a seguito di ricorso effettuato da parte di due medici, il giudice del lavoro del tribunale di Lamezia Terme, con sentenza definitiva, ha intimato all’ASP la restituzione degli importi già prelevati. Un altro folto gruppo di medici, invece, che hanno adito anch’essi al medesimo giudice, hanno visto sciogliere la riserva, con intimazione all’Asp di restituire le somme già prelevate e non proseguire con le trattenute, ove fossero ancora in corso. Si è in attesa di sentenza definitiva.

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Uno dei motivi della carenza dei medici – probabilmente – potrebbe essere questo. Dopo la mancata erogazione di tale compenso aggiuntivo, circa 1000 euro mensili, si è verificata la fuga di numerosi medici dal 118 verso altri servizi più remunerativi.

Ad aggravare ulteriormente la situazione, proprio recentemente vi è stato un concorso pubblico per 4 posti al Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese – Ciaccio” cui hanno partecipato molti medici che attualmente lavorano presso il 118. Quattro medici saranno assunti subito, ma gli ospedali delle altre province, qualora si trovassero in carenza di personale nei vari P.S., attingerebbero dalla graduatoria di questo, provocando un ulteriore travaso di medici dal 118.

Inoltre, essendo lo stipendio dei medici di emergenza territoriale uguale a quelli di continuità assistenziale, ed essendo due tipologie di lavoro completamente diverse, le convocazioni indette dalle Asp per gli incarichi a tempo determinato nel 118 vengono puntualmente disertate dai giovani medici. Il problema delle ambulanze costrette a viaggiare senza medico a bordo, cui ci troviamo a far fronte oggi, potrebbe essere solo una delle conseguenze di queste vicende citate in premessa. Sebbene secondo la legge, in alcuni casi di codici non gravi, per come valutati dalla chiamata di soccorso che arriva alla centrale operativa, si possono inviare le ambulanze senza medico a bordo, nei codici rossi questo non è assolutamente possibile, né accettabile, in quanto gli infermieri non possono somministrare alcun tipo di terapia, nemmeno salvavita. Mettendo a repentaglio la vita delle persone.

“Purtroppo, se non si pone rimedio a questa situazione, è ciò che succederà – denuncia Guerino - se adesso la situazione è tragica, nel prossimo futuro potrebbe diventare drammatica, rischiando di perdere completamente un servizio salvavita per tutti i cittadini, i quali pagano le tasse come tutti gli altri e – come tutti gli altri – hanno dei doveri ma anche dei diritti. Sarebbe veramente la ciliegina sulla torta per un territorio, e per una regione, che si trova a far fronte a troppe mancanze in tutti i settori. Quello della salute, però, è prioritario e va – aggiunge - quindi, difeso con le unghie e con i denti da tutte le istituzioni”.

Dunque, “in qualità di consigliere comunale, a nome dell’amministrazione comunale di Carlopoli, chiedo che venga fatta chiarezza da parte dell’Asp di Catanzaro, e che la stessa trovi una soluzione, immediata, al problema. Chiedo, inoltre, a tutte le altre amministrazioni – conclude - di fare rete insieme a noi. Questo è un problema che riguarda tutti, un disservizio che potrebbe colpire singolarmente ognuno di noi o i nostri cari”.

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