Carnevale, all'IC Cropani - Simeri va in scena la tradizione

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Il Teatro: le origini e le tradizioni carnascialesche

  16 febbraio 2026 15:08

di FRANCESCA FROIO

Con il progetto “Il Teatro: le origini e le tradizioni carnascialesche”, i banchi hanno lasciato il posto alla scena, portando in primo piano la magia delle nostre radici e dimostrando che la cultura può essere un momento di condivisione entusiasmante. È  accaduto Giovedì scorso a Cropani Marina, qui il plesso si è trasformato in un palcoscenico vibrante di passione e curiosità.

L'evento è iniziato con un viaggio nel tempo, guidato dai bravissimi presentatori Benedetto Terruso e Bianca Pupo. Con un pizzico di ironia e molta bravura, i due ragazzi hanno svelato i segreti della Commedia dell'Arte, spiegando come il Carnevale sia, in realtà, un'occasione serissima per divertirsi con la storia.

Il cuore pulsante della mattinata è stata la rappresentazione “L’incomprensione tra generazioni, il conflitto tra giovani e adulti”. Sotto la regia della Prof.ssa Emanuela Alaimo, gli alunni della classe 3^B hanno dato prova di un talento naturale, riportando in vita le maschere immortali nate nel Seicento.

Sul palco si sono alternati l’agile Arlecchino (Giada Macrì), il sapiente e un po' brontolone Balanzone (Laura Capellupo) e la furbissima Colombina (Alessandra Talarico). Accanto a loro, hanno incantato il pubblico la grazia di Rosaura (Miriam Ferraro), l'audacia di Scaramuccia (Selene Guzzetti), la vivacità di Culumbedda (Eliana Aras) e il carattere di Pantalone (Tommaso Trapasso). Un lavoro prezioso è stato svolto dietro le quinte dalle suggeritrici Rim Assafa e Barbara Procopio, che hanno garantito il ritmo perfetto della messa in scena.

Spazio anche per Giangurgolo, l’orgoglio di Catanzaro. Interpretato con una grinta incredibile da Samuele Bizzantini, la maschera tradizionale del nostro territorio ha conquistato tutti, ricordandoci quanto sia bello sentirsi parte di una storia così colorata e vicina a noi.

La festa è stata un successo corale grazie alle classi 1^B, 1^C e 2^B, che non sono rimaste a guardare: tra risate e momenti interattivi, hanno trasformato la scuola in una galleria d’arte grazie alle maschere disegnate sotto la guida della Prof.ssa Adelina Gentile.

Un applauso speciale va a chi ha lavorato con dedizione dietro le quinte: i collaboratori scolastici Cinzia Cacia, Giuseppe Condito e Francesco Rocca, i docenti e i genitori, tra cui Alessandra Macrì e Lucia Spadafora, che hanno reso ogni dettaglio perfetto. La manifestazione si è conclusa in bellezza con la musica e i sorrisi di Fortunato Rodolà, in una giornata dove disciplina e allegria sono andate a braccetto.

Un sentito ringraziamento giunge dalla Prof.ssa Alaimo, che ha tenuto a esprimere la propria gratitudine al Dirigente Scolastico, Dott. Antonio Bulotta, per la sensibilità dimostrata nel concedere l’autorizzazione e sostenere con fiducia l'iniziativa, al referente di plesso Mario Capellupo e a tutti i colleghi docenti . “Il loro supporto nella vigilanza è stato prezioso- ha sottolineato la Professoressa- ma ancora più significativa è stata la loro partecipazione attiva, che li ha visti coinvolti con entusiasmo anche durante l’animazione musicale di Fortunato Rodolà.

Tra un canovaccio e una maschera, ragazzi e docenti hanno dimostrato che per scrivere il futuro, a volte, basta saper improvvisare con il cuore.

 


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