
L’assessore regionale all’Agricoltura esprime vicinanza ai manifestanti e richiama le criticità strutturali del comparto
12 ottobre 2026 12:45di CARLO MIGNOLLI
Il caro carburanti continua a pesare sulle aziende agricole e ad alimentare le preoccupazioni di un comparto che da tempo chiede risposte concrete. Anche in Calabria le proteste degli agricoltori, ch eproseguono sul territorio, riportano al centro del dibattito le difficoltà di chi lavora quotidianamente nei campi, alle prese con costi di produzione elevati e margini di guadagno sempre più difficili da sostenere.
Sul tema è intervenuto l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, che ha confermato l’intervento della Regione per fronteggiare gli aumenti dei costi energetici, annunciando lo stanziamento di risorse regionali e la destinazione di una parte dei fondi al settore agricolo.
"La Regione è intervenuta prontamente con fondi di bilancio, per volontà del presidente Occhiuto, stanziando 15 milioni di euro. Una parte di queste risorse sarà destinata anche al comparto agricolo, per sostenere gli agricoltori alle prese con il caro gasolio", afferma Gallo, sottolineando la necessità di dare un segnale concreto alle categorie maggiormente esposte agli aumenti dei costi.
L’assessore chiarisce che il provvedimento si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà, che richiede interventi capaci di affrontare anche le cause strutturali della crisi: "Le problematiche del settore sono profonde e riguardano diversi aspetti. Da una parte c’è il tema della reciprocità nelle importazioni, perché arrivano prodotti realizzati in contesti in cui i controlli possono essere differenti e il costo del lavoro è molto più basso. Dall’altra c’è il rapporto con la grande distribuzione organizzata, che va affrontato per garantire agli agricoltori una remunerazione più adeguata", dichiara.
Il nodo, secondo Gallo, riguarda soprattutto il divario tra il prezzo riconosciuto a chi produce e quello pagato dal consumatore finale. Una distanza che, in molti casi, rischia di comprimere ulteriormente i guadagni delle aziende agricole, nonostante il lavoro e i costi sostenuti lungo tutta la filiera: "Il costo del prodotto primario è molto basso, mentre quello per il consumatore può essere molto elevato. Bisogna aprire un confronto con la grande distribuzione organizzata, affinché ai nostri agricoltori venga riconosciuto un valore più alto per il loro lavoro, come è giusto che sia", aggiunge l’assessore.
Gallo esprime quindi vicinanza agli agricoltori che hanno scelto di manifestare, riconoscendo le ragioni alla base della mobilitazione: "Abbiamo grande rispetto per il mondo agricolo e consideriamo legittime queste proteste. Più volte mi sono fermato ai presidi e ho avuto modo di confrontarmi direttamente con gli agricoltori. Non posso che essere loro vicino, perché conosco questo settore e le difficoltà che sta attraversando", afferma.
Resta aperta la questione relativa ai criteri di distribuzione dei fondi regionali. L’assessore precisa che la Giunta è al lavoro per definire le modalità dell’intervento e individuare le categorie beneficiarie. "La Giunta sta lavorando per stabilire i criteri e valutare le diverse esigenze. Una parte delle risorse sarà destinata al mondo agricolo, mentre le altre quote interesseranno anche altri settori. Di fronte a un aumento così significativo del costo del carburante, è giusto tenere conto delle difficoltà di tutte le categorie coinvolte", spiega.
La Calabria, sottolinea Gallo, ha scelto di intervenire rapidamente, mettendo a disposizione risorse proprie per attenuare gli effetti degli aumenti: "La Regione è stata tra le prime ad attivarsi, dando un segnale importante anche dal punto di vista quantitativo rispetto a quanto fatto da altre realtà territoriali", dichiara.
Nel frattempo, la crisi del comparto impone di guardare anche alle prospettive future. Per l’assessore, il sostegno economico deve accompagnarsi a un lavoro più ampio su innovazione, formazione, cooperazione e comunicazione, strumenti che possono contribuire a rafforzare la competitività delle aziende e a migliorare il rapporto tra istituzioni e operatori.
La priorità, nell’immediato, resta quella di dare risposte a chi affronta ogni giorno l’aumento delle spese e l’incertezza dei ricavi. Il confronto con gli agricoltori e la definizione degli aiuti saranno passaggi decisivi per capire in che misura le risorse annunciate riusciranno ad alleviare le difficoltà delle imprese calabresi.
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