Caro gasolio, l’UE apre alla possibilità di utilizzare risorse comunitarie per sostenere le imprese agricole

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  28 ottobre 2026 09:15

La proposta, avanzata dall’Italia durante il Consiglio Agrifish di Lussemburgo, ha ricevuto una disponibilità politica da parte del commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen. Non si tratta ancora di una misura approvata: la Commissione dovrà prima valutarne la fattibilità tecnica e giuridica.  

A esprimere soddisfazione è Coldiretti, che considera l’apertura un primo passo verso un intervento a sostegno delle aziende agricole italiane. L’organizzazione chiede però che alle valutazioni seguano rapidamente decisioni operative.

La questione riguarda il costo del carburante utilizzato dalle imprese agricole e la possibilità di ricorrere a fondi europei per attenuarne l’impatto economico.

La proposta è stata sostenuta dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, nel corso del Consiglio Agrifish. Secondo quanto riferisce Coldiretti, il commissario Christophe Hansen ha riconosciuto la fondatezza della richiesta italiana, confermando la disponibilità della Commissione europea ad avviare gli approfondimenti necessari. L’ipotesi è consentire l’impiego di risorse europee disponibili per sostenere le imprese agricole colpite dall’aumento dei costi del gasolio, seguendo una strada che, secondo l’organizzazione, è già contemplata per i fertilizzanti.

L’apertura politica non equivale quindi allo stanziamento di nuovi aiuti. Prima di un eventuale intervento dovranno essere chiariti gli strumenti utilizzabili e la loro compatibilità con le regole europee. Coldiretti sollecita tempi rapidi, sostenendo che il rincaro dei carburanti continua a mettere in difficoltà migliaia di aziende agricole italiane.

La richiesta dell’organizzazione è che l’impegno assunto a livello europeo possa trasformarsi in misure effettivamente accessibili alle imprese.

Fondi Pac e diritti dei lavoratori: lo scontro sulla condizionalità sociale

Accanto al tema del gasolio, Coldiretti interviene su un secondo punto del confronto europeo: la condizionalità sociale della Politica agricola comune, il meccanismo che collega il rispetto di determinate norme a tutela dei lavoratori all’erogazione dei sostegni agricoli.

Su questo argomento l’organizzazione apprezza la posizione espressa dal ministro Lollobrigida, ribadendo la necessità di mantenere il rispetto dei diritti dei lavoratori tra le condizioni per beneficiare dei finanziamenti della Pac.

La posizione di Coldiretti è fortemente critica nei confronti del Copa, l’organizzazione che rappresenta le associazioni professionali agricole europee, presieduta da Massimiliano Giansanti.

Secondo Coldiretti, il Copa ha ottenuto un risultato contrario alla tutela dei lavoratori. La Coldiretti definisce questa posizione una «battaglia di inciviltà».

Coldiretti guarda al Parlamento europeo e ai sindacati

L’organizzazione agricola annuncia di voler proseguire il confronto sulla condizionalità sociale all’interno del Parlamento europeo. L’intenzione dichiarata è contrastare eventuali arretramenti nelle garanzie per i lavoratori agricoli, mantenendo il collegamento tra sostegni pubblici e rispetto dei diritti. Per sostenere questa posizione, Coldiretti auspica anche una collaborazione con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil.

 

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