Caso Betania, il Forum del Terzo Settore Catanzaro-Soverato: "Pronti alla mobilitazione"

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Rosario Bressi
  21 luglio 2023 18:30

Quando si spengono i riflettori e il silenzio incombe i problemi e le difficoltà si acuiscono.

Per queste ragioni abbiamo voluto incontrare Padre Piero Puglisi per porgere i nostri sentimenti di vicinanza in un momento difficile che Fondazione BETANIA sta attraversando. Lo abbiamo fatto stamane insieme a Don Alfonso Velonà, Salvatore Maesano di Coriss e all’ex portavoce del Forum Ts Catanzaro-Soverato Beppe Apostoliti. 

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Esprimere solidarietà, però, non basta perché la vicenda di BETANIA rischia di essere solo l’inizio di una spirale che potrebbe coinvolgere tutte le strutture socio assistenziali dell’Ambito di Catanzaro e, cosa che a volte sfugge ai più, rischia di far saltare sul territorio un sistema di assistenza che coinvolge diverse  centinaia di ospiti e di famiglie che si sono affidate a tali strutture e che, alla luce della situazione non sono per niente tutelate. 

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I ritardi di pagamento delle rette da parte degli ambiti rischia di determinare ulteriori crisi sociali e lavorative. Evidente e inevitabile è la preoccupazione che è emersa nell’incontro odierno.

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Una preoccupazione che il Forum del Terzo Settore Catanzaro-Soverato intende raccogliere. Anche per questo, già nei prossimi giorni, saranno messe in campo tutte le iniziative possibili per far emergere con chiarezza le questioni alla base delle difficoltà di ospiti, famiglie e lavoratori delle strutture. Si pensa ad uno stato di agitazione e ad una mobilitazione generale con il coinvolgimento di tutti gli attori in causa, a partire dalle famiglie, dagli operatori e dal mondo del Terzo Settore più in generale a tutela dei servizi e dell’assistenza.

La vicenda BETANIA non è una vicenda da relegare a mera situazione di gestione imprenditoriale dell’assistenza, è una vicenda che interessa e investe un intero comparto che quotidianamente si dedica all’assistenza dei soggetti più deboli e in difficoltà della società. Il mondo del Terzo Settore, per questo, non può far finta che la vicenda sia solo una questione di una singola organizzazione. Allo stesso tempo, la Pubblica Amministrazione non può cavarsela con una nota stampa o con telefonate di circostanza.

Nè con soluzioni tampone del tutto raffazzonate.

Il portato storico e sociale di Fondazione BETANIA avrebbe meritato una mobilitazione immediata e generale da parte delle Istituzioni, della politica, dei cittadini e del Terzo Settore. In nessun altro posto d’Italia una tale vicenda sarebbe passata quasi nel silenzio generale.

In questo momento siamo pronti a far valere i diritti del Terzo Settore, e delle sue organizzazioni, senza alcuna remora e senza distinguo. Il momento dei distinguo e dell’autoreferenzialità non è questo. E, certo, non servono disquisizioni sui giornali o sui social per definire i contorni di un sistema che negli ultimi anni non ha fatto altro che acuire le difficoltà con responsabilità che sono evidenti. Ma ci sarà tempo e modo per discuterne. Ora la preoccupazione per le sorti di ospiti, famiglie e lavoratori è molto più urgente di qualsiasi strapuntino e di qualsiasi “lectio magistralis” di vecchi e nuovi guru del sociale catanzarese e calabrese.

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