
Il presidente della Regione ha ricevuto Sergio Gaglianese e Francesco Cascasi per affrontare la vicenda della CADI Srl. Avviate iniziative concrete per individuare una soluzione a una situazione che frena un investimento strategico per il territorio. Un incontro cordiale, ma soprattutto concreto e pragmatico, quello svoltosi al decimo piano della Cittadella regionale, dove il presidente della Regione Calabria, on. Roberto Occhiuto, ha ricevuto Sergio Gaglianese, presidente dell’associazione culturale La Tazzina della Legalità, e l’imprenditore Francesco Cascasi per discutere della vicenda CADI Srl e del progetto per la realizzazione di un approdo turistico a Vibo Marina.
Una storia emblematica delle difficoltà che possono ostacolare chi investe e crea lavoro in Calabria: 23 anni per ottenere la prima concessione relativa alla realizzazione di una Marina Resort per la nautica da diporto e oltre tre anni di ulteriore stallo procedimentale che impediscono di portare avanti il progetto.
Dopo l’introduzione di Gaglianese, Cascasi ha illustrato il percorso amministrativo, presentando sia la parte dell’opera già realizzata, sia soprattutto quella ancora da realizzare, che rappresenta la componente preponderante dell’investimento. Una fase decisiva per le prospettive dell’iniziativa, capace di generare occupazione diretta e nell’indotto, oltre a importanti ricadute sul turismo, sui servizi e sull’economia locale.
Il presidente Occhiuto ha voluto approfondire i dettagli del progetto, soffermandosi in particolare sulle ricadute occupazionali e sulle potenzialità di sviluppo dell’iniziativa. Ha evidenziato l’importanza di un intervento orientato a intercettare un turismo di fascia alta, con una significativa capacità di generare valore per il territorio. Una struttura di questo tipo, infatti, potrebbe non soltanto contribuire a trasformare Vibo Marina, ma anche diventare un esempio virtuoso, capace di stimolare altri imprenditori a investire e replicare iniziative analoghe in Calabria.
Particolarmente significativa la concretezza dimostrata dal presidente della Regione che, già nel corso dell’incontro, si è immediatamente attivato per favorire il superamento delle criticità, avviando un’azione diretta volta a individuare un percorso risolutivo. Un segnale di attenzione che va oltre le dichiarazioni di disponibilità e che alimenta la fiducia nella possibilità di sbloccare una vicenda che si trascina ormai da troppo tempo.
"Ringraziamo il presidente Roberto Occhiuto per averci ricevuti, per l’attenzione dimostrata e per aver preso a cuore la problematica che gli abbiamo sottoposto. Abbiamo apprezzato un confronto franco, nel quale ha voluto conoscere a fondo il progetto e comprenderne le prospettive. Ora auspichiamo che questa disponibilità possa tradursi in risultati concreti", dichiara Sergio Gaglianese.
"La vicenda Cascasi pone una questione che riguarda l’intera Calabria: possiamo permetterci di lasciare un imprenditore in attesa per 23 anni per una concessione e poi per oltre tre anni davanti a ostacoli procedimentali? Non chiediamo privilegi né scorciatoie, ma il rispetto delle regole, tempi ragionevoli e soluzioni legittime. Quando un investimento può creare lavoro e sviluppo, le istituzioni devono contribuire a rimuovere gli ostacoli, nel pieno rispetto delle norme".
Gaglianese sottolinea inoltre: "La Calabria ha bisogno di ridestarsi, di credere nelle proprie potenzialità e di mettere nelle condizioni di operare chi vuole creare valore e occupazione. La Ridestanza passa anche dalla capacità di trasformare le opportunità in sviluppo reale e di fare delle esperienze virtuose un riferimento per nuove iniziative imprenditoriali". Al termine dell’incontro, Gaglianese ha omaggiato il presidente Occhiuto con la Tazzina della Legalità, recante la copertina del libro del preside
presidente della Regione. Occhiuto ha ricambiato il gesto autografando una copia del proprio volume con una dedica personale particolarmente significativa, suggellando il clima cordiale del confronto.
La Tazzina della Legalità continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda, affinché l’attenzione manifestata possa tradursi in una soluzione concreta. Perché la legalità significa anche garantire condizioni effettive a chi investe, crea lavoro e contribuisce allo sviluppo del territorio.
Dopo 23 anni per una concessione e oltre tre anni di stallo, Vibo Marina ha bisogno di risposte e di una prospettiva concreta di sviluppo.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797