
La Corte d’Appello di Catanzaro ha accolto le ragioni della Provincia di Catanzaro nell’ambito di uno dei complessi contenziosi relativo all’annosa vicenda della stipula di strumenti finanziari derivati con alcuni istituti di credito.
La pronuncia assume particolare rilievo con riferimento alla decisione del dicembre 2023 della High Court of Justice and Property Courts of England and Wales di Londra, che la Corte d’Appello ha sentenziato non possa trovare esecuzione, dando torto alle banche. Un passaggio di particolare importanza, per certi versi storico, nel quale vengono in rilievo la normativa comunitaria e i principi costituzionali posti a tutela dell’interesse sovraordinato a non generare debito pubblico aggiuntivo. La novità certificata dalla Corte, probabilmente il primo caso in Italia in questa complessa materia, è che non può essere violato l’ordine pubblico economico internazionale.
La vicenda ha un significativo impatto. Gli oneri derivanti dagli strumenti finanziari (swap), risalenti a parecchi anni addietro, oggetto del contenzioso, tra interessi e ulteriori componenti, avrebbero potuto determinare un rilevante aggravio a carico dell’Amministrazione provinciale. Infatti, il valore complessivo della causa si aggira attorno ai 60 milioni di euro. Una spada di Damocle che, in caso di esito favorevole alle banche, avrebbe messo a rischio la tenuta economico-finanziaria dell’Ente provinciale e il rispetto dell’attuale piano di riequilibrio.
Di particolare rilievo è anche il riconoscimento del ruolo avuto nella controversia dalla linea ‘difensiva’ sostenuta dagli uffici della Provincia e del team di legali e consulenti che hanno contribuito a formularla.
“Questa pronuncia rappresenta un passaggio importante per la Provincia di Catanzaro – sottolinea il presidente della Provincia Amedeo Mormile – perché riconosce la centralità della tutela dell’ordine pubblico, anche su un piano internazionale, e degli equilibri finanziari dell’Ente. Si tratta di una vicenda complessa, che si trascina da molti anni e che ha coinvolto anche procedimenti giudiziari nel Regno Unito”.
“L’obiettivo della Provincia – prosegue il presidente– è quello di tutelare il patrimonio pubblico e garantire che le risorse dell’Ente possano essere destinate prioritariamente allo svolgimento delle proprie funzioni istituzionali e a dare risposte alle esigenze delle comunità. Dobbiamo badare alle strade, agli edifici scolastici, al Parco delle Biodiversità, alla nostra rete museale e alle tante strutture di nostra competenza per migliorare la qualità della vita dei cittadini. E per farlo al meglio dobbiamo avere le risorse necessarie per assicurare le risposte che i contribuenti meritano. La pronuncia della Corte d’Appello rappresenta, in questo senso, un segnale importante e rafforza la posizione sostenuta dall’Amministrazione nel corso del procedimento. Mi preme ringraziare il team di legali e consulenti, gli uffici della Provincia per aver sinergicamente contribuito all’ottenimento di questo importante risultato, nonché l’UPI per il sostegno garantito”.
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