Caso Jack Di Maio, Mardente (M5S): "L'uscita di Donato a liste depositate è tentativo di lavarsi la coscienza"

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images Caso Jack Di Maio, Mardente (M5S): "L'uscita di Donato a liste depositate è tentativo di lavarsi la coscienza"

  17 maggio 2022 11:18

Valerio Donato che chiede un passo indietro a Jack Di Maio a liste già depositate è la dimostrazione plastica di ciò che avverrà qualora dovesse governare Catanzaro: la continuazione del 'a mia non mi dissaru nenta'».

È quanto afferma in una nota il capolista M5S Francesco Mardente, che continua: «Appare impensabile che il candidato del 'senza compromessi', slogan poi cambiato in corsa, non sapesse della presenza dell'ex Forza Nuova all'interno delle proprie liste. Jack Di Maio, infatti, non solo è stato coordinatore cittadino, ma anche regionale della formazione politica di estrema destra negli ultimi anni. Non saperlo ex ante vuol dire essere avulso dal contesto politico e da ciò che avviene in città . Oppure, ed in tal caso lo dicesse chiaramente, Donato ha già perso totalmente il controllo della propria coalizione».
«In ogni caso – continua il capolista dei Cinque Stelle – la sua uscita a liste depositate appare un tentativo di lavarsi la coscienza. I giochi sono fatti e se l’ex esponente di Forza Nuova Di Maio accettasse di fare un passo indietro, verrebbe in ogni caso eletto qualora prendesse le preferenze. La verità è che Valerio Donato è pronto a tutto pur di governare Catanzaro e spera che possano essere determinanti a tale scopo anche i voti che porterà Di Maio, personaggio filo putiniano che definisce 'covidioti' chi usa le mascherine. Il futuro di Catanzaro, però, non può essere rappresentato dal viaggio nel passato che Donato e certi suoi candidati propongono».

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Mardente conclude:«A Catanzaro serve una visione, un progetto, unità di intenti. Praticamente tutto il contrario di ciò che rappresentano Valerio Donato e la sua coalizione, che già dai suoi esordi si dimostra un fallimento assoluto rappresentato dal fatto che un ex comunista starà a braccetto con un fascista. Forse questo scivolone insegnerà a Valerio Donato, che qualche compromesso ogni tanto è il caso di chiederlo ai propri alleati»

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