Catanzaro, 2 mesi di fotografie nelle 3 mostre ospitate nello spazio "Coriolano Paparazzo"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Catanzaro, 2 mesi di fotografie nelle 3 mostre ospitate nello spazio "Coriolano Paparazzo"

  07 luglio 2024 09:24

Oltre tremila partecipanti, da diverse parti d'Italia, dall'estremo Nord al Sud. Anche da Matera sono venuti a Catanzaro ricordando di quando, nel 2019, con “Coscienza dell'Uomo” è stato alimentato il fuoco delle menti con un'altrettanta singolare rassegna fotografica. In tanti hanno soggiornato in città, e anche questo non guasta perché è economia che gira.

Tre grandi mostre grazie alle quali è stata concessa la possibilità al pubblico di conoscere il lato umano dei fotografi, di interfacciarsi con loro scambiando idee, pareri, di mitigare la loro curiosità ponendo domande e ricevendo risposte che solo loro possono offrire: Pino Bertelli in qualità di osservatore partecipante, che ha colto le conseguenze della guerra ponendosi con umiltà su un gradino inferiore rispetto alla forte dignità che fa percepire dai suoi ritratti, Francesco Malavolta narratore delle vicende tragiche oltre mare, oltre confine territoriale, seguendo da vent'anni i flussi migratori e Nino Bartuccio, che insegna che il punto di intersezione, il punto d'origine ritrovato dopo un intenso periodo di crisi, a volte non è solo un mero punto, a volte è una bambina, Nega, è un amore paterno che ti invita a lasciarla andare, a volte è una storia di solidarietà tra le moltitudini, di estrema fiducia, accoglienza e condivisione vivendo in uno spazio senza porte, di ritrovamento della bellezza in quel poco...
che poco non è.
E poi ancora sette workshop fotografici con i maggiori brand italiani; tre momenti letterari che hanno sancito l'inizio di un appuntamento sacrosanto, tutti insieme a chiacchierare ogni giovedì; la presentazione del libro "Terzo Regno - parole come pietre e luci - scrittori calabresi", il fiore all'occhiello che ha rappresentato la Calabria presso il Salone Internazionale del Libro di Torino; Il tanto inaspettato quanto desiderato incontro con Mimmo Lucano, un grandissimo momento: con le sue idee in testa, la sua infinita umanità nel cuore e la sua umiltà nell'anima.

Banner

La prima fase del nostro tentativo di contribuire a rimettere il centro storico al centro dell’offerta culturale per cambiare il corso delle cose si è conclusa. Arrivederci a dopo l’estate. Ora non ci resta che ringraziare tutti coloro che ci sono stati vicino: prima tra tutti l'Amministrazione Comunale che ha concesso il patrocinio gratuito e poi tutti gli ospiti che hanno reso unica la rassegna "Le grandi mostre di fotografia dell'umano". Un accorato appello vogliamo rivolgerlo alle associazioni che in città operano e che quotidianamente sono impegnate per un cambiamento possibile: sono tutte invitate a partecipare suggerendo iniziative e condividendo il percorso iniziato, se lo ritengono e soprattutto ci credono, la loro vicinanza certamente corrisponderebbe a un grande aiuto. Una scommessa sulla città e sulla sua vicinanza: si può, insieme, innestare la scintilla di quel cambiamento da troppo tempo auspicato, soprattutto per il bene dei giovani. Il contributo di tutti è necessario per andare in qualche modo contro ogni corrente distruttiva. All'insegna del ritorno all'umanità, della permanenza dell'umanità.
 

Banner

Banner

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner