Catanzaro, 35,5 milioni dalla Regione per la rete idrica: tre interventi per superare l’emergenza

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Catanzaro, 35,5 milioni dalla Regione per la rete idrica: tre interventi per superare l’emergenza
Da sinistra: Nicola Fiorita, Antonio Montuoro, Roberto Occhiuto, Salvatore Siviglia, Giovanni Paolo Marani

  19 ottobre 2026 14:55

di IACOPO PARISI

Catanzaro si prepara a cambiare passo sul fronte dell’approvvigionamento idrico. La Regione Calabria mette in campo 35,5 milioni di euro per il sistema idrico del capoluogo, con un programma di interventi destinato a incidere sulle principali criticità della rete: dalla condotta che alimenta il potabilizzatore di Santa Domenica fino allo stesso impianto e al serbatoio Torrazzo, a servizio soprattutto della zona sud della città.

Un investimento che, nelle intenzioni illustrate questa mattina nel corso della conferenza stampa in Cittadella regionale, dovrebbe segnare il passaggio dalla gestione delle continue emergenze a una programmazione strutturale. È proprio questo l’aspetto sul quale ha insistito il presidente della Regione Roberto Occhiuto, che ha definito l’operazione una “pagina storica” per Catanzaro, sottolineando il lavoro portato avanti negli ultimi anni per ricostruire un sistema regionale in grado di programmare e realizzare gli interventi nel settore idrico.

“È stato un lavoro molto complicato che abbiamo fatto nel corso degli anni, oggi finalmente se ne vedono i frutti”, ha spiegato Occhiuto, ricordando come all’inizio della sua prima legislatura non fossero ancora operative né Arrical né una Sorical nelle condizioni di programmare e realizzare gli interventi. “È stato uno di quei lavori che spesso la politica non fa perché non dà un risultato immediato. Si lavora qualche anno prima per avere risultati 5-6 anni dopo, noi però l’abbiamo fatto”.

Il presidente della Regione ha quindi collegato l’investimento su Catanzaro a una strategia più ampia per l’intero territorio calabrese, attraverso le risorse FSC e POR. “Stiamo spendendo le risorse dell’FSC e del POR per dare l’acqua ai calabresi, anche a quei calabresi che finora l’acqua non l’hanno mai avuta nelle loro case. È un fatto incivile, in una regione che invece deve essere considerata civile”.

Nel dettaglio, il programma per Catanzaro si articola in tre interventi. Il più consistente, da 19,5 milioni di euro, riguarda la condotta principale dell’Acquedotto Simeri-Passante, che trasporta l’acqua grezza verso il potabilizzatore di Santa Domenica. L’obiettivo è intervenire sui tratti maggiormente ammalorati di una infrastruttura che negli anni ha rappresentato una delle principali cause delle interruzioni del servizio. “Era un obiettivo che mi ero prefissato sin dal mio insediamento per cercare di mettere in sicurezza le condotte idriche di approvvigionamento della città”, ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro. “I cittadini segnalavano continuamente l’interruzione del servizio, quindi dai rubinetti non usciva la risorsa che ovviamente oggi non ci possiamo permettere di avere una condotta obsoleta che causa continue interruzioni”.

Altri 6 milioni di euro saranno destinati al potabilizzatore di Santa Domenica, che sarà oggetto di interventi sulle tecnologie di trattamento e sui sistemi di controllo, con una capacità di trattamento indicata in oltre 500 litri al secondo. L’impianto rappresenta un nodo centrale per l’approvvigionamento della città. Il terzo intervento riguarda invece il serbatoio Torrazzo, per il quale sono stati stanziati 10 milioni di euro. Si tratta di un serbatoio di accumulo dalla capacità di 5.000 metri cubi, destinato a rafforzare l’approvvigionamento di Catanzaro Lido e della parte sud della città. Secondo quanto annunciato da Montuoro, il serbatoio dovrebbe entrare in servizio tra la fine di novembre e i primi giorni di dicembre.

È proprio sulla zona sud che l’assessore ha evidenziato una delle ricadute più immediate dell’intervento, ricordando le difficoltà che soprattutto nei mesi estivi interessano i quartieri a sud della città. “Questo serbatoio d’accumulo ci darà la possibilità di migliorare nettamente quello che è il servizio che andiamo a fornire”, ha affermato Montuoro, definendo il progetto “molto strategico e importante” anche alla luce dei cambiamenti climatici e della necessità di ridurre le perdite lungo le reti.

Per il sindaco di Catanzaro e presidente di Arrical Nicola Fiorita, quella di oggi è invece la conclusione di un percorso iniziato quattro anni fa. “Noi quattro anni fa, all’inizio della nostra amministrazione, abbiamo ingaggiato la battaglia con l’acqua. Finora l’abbiamo combattuta con risorse insufficienti. Oggi, grazie all’assessore Montuoro, ad Arrical, alla Sorical, al presidente Occhiuto e alla Regione Calabria, scriviamo veramente una pagina storica perché si mettono in campo quelle armi necessarie per vincerla questa battaglia”. Fiorita ha indicato in particolare nella condotta di Santa Domenica uno dei punti più problematici del sistema, ricordando i numerosi episodi che negli anni hanno provocato disagi anche nel centro storico. E ha sottolineato il peso del completamento del serbatoio Torrazzo per Catanzaro Lido. “Oggi mi sento veramente emozionato perché consegniamo alla città di Catanzaro gli strumenti per uscire definitivamente dall’emergenza”.

Sui tempi complessivi degli interventi saranno ora i tecnici a definire il cronoprogramma, mentre per il serbatoio Torrazzo è stato annunciato un avvio del servizio già tra la fine di novembre e i primi giorni di dicembre.

A sottolineare la dimensione infrastrutturale dell’operazione è stato anche il direttore generale di Sorical Giovanni Paolo Marani, che ha definito quello di Catanzaro un “intervento corale” da 35 milioni di euro su uno schema idrico particolarmente datato, risalente agli anni Sessanta e Settanta, nell’epoca della Cassa per il Mezzogiorno. “Stiamo parlando di un intervento importante come non se ne facevano da diversi decenni qui in Calabria”, ha spiegato Marani, evidenziando la sinergia avviata tra Sorical, Arrical, Regione e Dipartimento Ambiente per intervenire non soltanto sul sistema di Catanzaro, ma progressivamente anche sugli altri principali schemi idrici calabresi.

La sfida, dunque, non è soltanto quella di tamponare le criticità che da anni accompagnano il servizio, ma di intervenire sulla struttura stessa del sistema. Per Catanzaro, i 35,5 milioni messi in campo dalla Regione rappresentano in questo senso un investimento destinato a incidere sulla continuità dell’approvvigionamento, sulla capacità di trattamento e sulla distribuzione dell’acqua in alcune delle zone che più hanno sofferto negli ultimi anni.