Catanzaro, a settant’anni dalla scomparsa la Cineteca della Calabria ricorda Corrado Alvaro

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Presentato il volume "L’avventura del cinematografo con Corrado Alvaro/cineromanzi 1936/1950" edito dalla Cineteca della Calabria

  10 giugno 2026 10:13

Presso l’Hotel Guglielmo di Catanzaro nell’ambito della rassegna Libri e bollicine promossa da Salvatore Sangiuliano davanti ad un folto pubblico si è tenuta la presentazione del volume L’avventura del cinematografo con Corrado Alvaro/cineromanzi 1936/1950 edito dalla Cineteca della Calabria .

Un momento importante per la città di Catanzaro nella quale Alvaro frequentò il Liceo Galluppi, perché ricorre in questi giorni  il settantesimo della scomparsa del grande scrittore , ricordato nella pubblicazione per il suo impegno nel mondo del cinema italiano. Erano presenti, oltre al curatore Eugenio Attanasio, anche i professori Luigi Tassoni e Milly Curcio, nonché Domenico Levato sempre per la Cineteca della Calabria. Milly Curcio ha spiegato al pubblico la nascita del cineromanzo, come antenato del fotoromanzo e come novellizzazione della pellicola, che contribuiva a far circolare il film  nelle case anche dopo la proiezione in sala. Luigi Tassoni ha illustrato le collaborazioni di Alvaro con i grandi registi mitteleuropei del periodo, da Hermann Kosterlitz a Geza Von Radvany, molti dei quali si trasferiranno negli Stati Uniti prima della seconda guerra mondiale.

Il professore Tassoni ha registrato  inoltre per Telecapodistria un interessantissimo podcast sul volume L’avventura del cinematografo con Corrado Alvaro/cineromanzi 1936/1950 a dimostrazione della grande valenza culturale dell’opera che apre degli scenari inediti sull’attività di sceneggiatore di Alvaro. Dal primo film L’angelo ferito passando per  quelli più celebri Casta Diva, Noi Vivi, Caccia Tragica, Riso Amaro, sono ben ventisette i film scritti da Alvaro che hanno contribuito alla storia del cinema italiano. La matrice letteraria e è evidente nell’Alvaro che opera sul versante cinematografico non solo quando crea personalmente i soggetti e le sceneggiature cinematografiche ma anche quando rielabora in tutto e in parte testi letterari di altri autori che si badi bene sono intellettuali di di levatura internazionale :Terra di nessuno, sceneggiatura di Alvaro e Stefano Landi è tratto da due distinte novelle di Pirandello, Dove Romolo edificò e Requiem aeternam dona eis domine ; Noi vivi e Addio Kira dal romanzo di Ayn Rand ;Carmela per la regia di Flavio Calzavara  dall’omonima novella di Edmondo De Amicis ; Una donna tra due mondi di Goffredo Alessandrini è  ricavato da un romanzo di Ludwig von  Wohl ;Resurrezione del 1944 per la regia di Flavio Calzavara è una riduzione cinematografica del romanzo di Leone Tolstoj, il diario di una donna amata  per regia del tedesco Kosterlitz si richiama a  Maupassant ; Storia di una capinera realizzato Da Gennaro Righelli è strutturato su un soggetto tratto dal noto romanzo di Giovanni Verga; L’albero di Adamo di Mario Bonnard,  è realizzato da un soggetto tratto dalla commedia il successo di Alfredo Testoni ; Una notte dopo l'opera viene chiamato come sceneggiatore assieme all’altro calabrese, Raul Maria De Angelis ; in Solitudine, di Livio Pavanelli, lavora in collaborazione. Per  altri film invece la partecipazione di Alvaro è proprio come soggettista originale, e sono Febbre di Primo Zeglio e  Donne senza  nome  di  Géza von Radványi, Con queat’ultimo film Donne senza nome si riscopre una storia dimenticata: quella del campo di prigionia femminile di Alberobello Pochi conoscono infatti la struttura ,nell'agro di Alberobello, che era nata come scuola agraria alla fine dell'Ottocento. Convertito poi in campo dal 1947 al 1949 Casa Rossa accolse numerose donne straniere da tutta Europa, ex collaborazioniste o prostitute sbandate al seguito degli Alleati, o senza documenti. Ha chiuso l’incontro Domenico Levato che ha ricordato l’impegno della Cineteca della Calabria nel promuovere la figura di Alvaro con proiezioni di film  come Donne senza Nome, altri incontri nelle scuole e seminari , in questo anno a lui dedicato.


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