Catanzaro, Abbonante in pensione dopo 45 anni di attività: "Ha scritto la storia del Pugliese"

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  03 luglio 2026 08:59

Il pensionamento del dottore Francesco Abbonante, storico responsabile della Breast Unit dell'Azienda ospedaliero-universitaria "Dulbecco", diventa l'occasione per il Comitato "L'ospedale al Pugliese" per rendere omaggio non solo alla figura del medico catanzarese, ma all'intero patrimonio professionale rappresentato dai sanitari che hanno scritto e continuano a scrivere la storia del presidio ospedaliero cittadino.

In una nota, il Comitato ha espresso "i migliori auguri al dottore Francesco Abbonante" che, dopo quarantacinque anni di attività ospedaliera, lascia il servizio attivo. Un percorso professionale che, sottolineano i componenti del Comitato, è stato caratterizzato da "meriti scientifici e umani riconosciuti da più parti".

"L'occasione del pensionamento del dottore Abbonante ci consente di rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i valorosi medici dei presidi ospedalieri Pugliese e Ciaccio, molti dei quali hanno aderito convintamente al nostro Comitato", si legge nella nota.

Per il Comitato, la difesa dell'ospedale cittadino coincide con la tutela di un patrimonio umano e professionale costruito nel corso dei decenni. "Possiamo ben dire, con una sola frase, che la nostra lotta è la lotta dei nostri meravigliosi medici che non vogliono assistere alla distruzione di uno straordinario patrimonio umano e professionale", affermano.

Il Comitato ripercorre quindi la storia della grande scuola medica catanzarese, indicando nel dottore Abbonante e nel dottore Alfonso Ciacci gli eredi di una tradizione chirurgica che ha avuto tra i suoi principali protagonisti i professori Raffaele Basso, Carlo De Lellis ed Emilio Rocca. Un'eredità raccolta nel tempo da numerosi professionisti che hanno contribuito alla crescita e al prestigio del "Pugliese-Ciaccio".

Secondo il Comitato, ancora oggi l'ospedale continua a rappresentare un punto di riferimento per l'intera Calabria, accogliendo pazienti provenienti da ogni parte della regione e mantenendo elevati standard qualitativi, nonostante le difficoltà. "Il Pugliese-Ciaccio mantiene uno standard qualitativo elevato che ha però bisogno di essere supportato con nuovi investimenti e nuove risorse professionali e tecnologiche", evidenziano.

Nella nota vengono inoltre ricordati alcuni dei più recenti risultati raggiunti dalla struttura sanitaria, tra cui l'istituzione della Neuroradiologia Interventistica fortemente sostenuta dal direttore Domenico Bosco, il potenziamento del dipartimento materno-infantile diretto da Giuseppe Raiola, il lavoro svolto dalla Terapia Intensiva guidata da Stefania Faragò nel delicato trasferimento della piccola Maria Luce all'ospedale Gaslini di Genova, i progressi della Dermatologia diretta da Giancarlo Valenti e l'attività della Microbiologia e Virologia coordinata da Pasquale Michella, particolarmente significativa durante l'emergenza Covid.

Un ringraziamento particolare viene rivolto anche agli operatori del Pronto soccorso che, "con un organico quasi dimezzato, affrontano una quotidiana battaglia per fronteggiare gli accessi". In questo contesto, il Comitato ha voluto esprimere riconoscenza anche al dirigente dell'emergenza-urgenza, il dottore Peppino Masciari, prossimo al pensionamento.

"L'idea che noi abbiamo sviluppato, quella di rigenerare e potenziare il Pugliese-Ciaccio, è stata accompagnata dalle riflessioni, dai suggerimenti e dalle indicazioni dei nostri grandi camici bianchi", conclude il Comitato, ribadendo la propria contrarietà a qualsiasi ipotesi di ridimensionamento del presidio: "Siamo orgogliosi di essere al loro fianco e di lottare contro chi vorrebbe liquidare una storia come questa per favorire una colata di cemento".


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