Catanzaro, aggredì la sua ex nella notte di Natale: la difesa dell'uomo chiede la scarcerazione

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  13 gennaio 2026 15:44

di STEFANIA PAPALEO

"Ma quale aggressione! Quali maltrattamenti! Un semplice litigio non può giustificare l'avvio di un procedimento penale che vada a pesare sulle tasche dei contribuenti". E partendo da questa premessa l'avvocato Ganpiero Mellea ha chiesto l'mmediata scarcerazione del 55enne originario di Crotone arrestato nella notte di Natale dai carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia nei confronti della sua ex compagna (LEGGI QUI). Il legale ha sostenuto a gran voce l'insussistenza delle esigenze cautelari a carico del proprio assistito davanti ai giudici del Tribunale del Riesame di Catanzaro, presieduto da Emma Sonni, in attesa che venga sciolta la riserva e depositata la decisione.

L'episodio al centro della vicenda giudiziaria si sarebbe consumato in un condominio a Steccato di Cutro, ragion per cui l'avvocato Mellea ha chiesto e ottenuto dal gip Assunta Palumbo, già in sede di convalida dell'arresto, la trasmissione del fascicolo al Tribunale di Crotone per competenza territoriale. Agli atti, la denuncia della presunta vittima che parla di una condotta persecutoria e violenta tenuta dall'uomo per anni nei confronti della donna, convivente nello stesso stabile ma in appartamenti separati, con maltrattamenti fisici e psicologici reiterati, ingiurie, minacce e umiliazioni, nonché un controllo ossessivo sulla sua vita quotidiana. 

Numerosi gli episodi contestati e che parlano di aggressioni fisiche in seguito a sospetti di tradimento, minacce continue dovute a gelosia, impedimento di rapporti sociali e controlli assidui sui movimenti della donna, che avrebbe maturato uno stato di prostrazione psicologica tale da farle quasi passare la voglia di vivere. Fino all'ultima presunta aggressione avvenuta nella notte di Natale e denunciata in tempo reale ai carabinieri che, intervenuti sul post, non hanno esitato ad arretare l'uomo.

Ora toccherà all'avvocato Mellea battersi contro la tesi accusatoria, al fine di ribaltare la verità dei fatti in tutte le sedi opportune.


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