
di GAETANO MARCO GIAIMO
Il teatro pirandelliano in tutta la sua complessità e intensità ha animato il venerdì sera del Teatro Comunale di Catanzaro: per la stagione di AMA Calabria, infatti, è andata in scena "Il piacere dell'onestà", commedia in tre atti del celebre autore siciliano. La regia dello spettacolo è affidata a Guglielmo Ferro, con la collaborazione di Giampaolo Romania: protagonista indiscusso è Pippo Pattavina, affermato interprete delle opere di Luigi Pirandello, al suo ritorno in Calabria dopo aver portato, negli scorsi anni, altre opere come "Uno, nessuno e centomila" e "Pensaci, Giacomino!".

Pattavina veste i panni di Angelo Baldovino, il perno della trama: si tratta di una figura dal passato oscuro e tormentato che accetta un matrimonio di convenienza per salvare l’onore di una giovane donna, Agata Renni, rimasta incinta di un marchese già sposato. Egli decide però di interpretare il ruolo del marito onesto con un rigore tale da mettere in crisi l’ipocrisia di chi lo circonda, mettendo in evidenza il dualismo tra "l'intelligenza e la bestia", fino a mostrare come anche chi si eleva a un'entità incorporea, rappresentante un'idea, "quasi un Dio", alla fine senta comunque lo scorrere del sangue, il battere del cuore e il torpore della carne. Ad accompagnare Pattavina in questo viaggio pirandelliano è un cast d'eccezione, capitanato da Francesca Ferro nel ruolo di Agata e completato da Debora Bernardi, Riccardo Maria Tarci, Giampaolo Romania, Giuseppe Parisi, Anastasia Caputo e Aldo Toscano.
Il pubblico ha salutato gli attori con una standing ovation, a rimarcare quanto le performance del cast e, in particolare, quella di Pattavina, siano state impattanti e in grado di suscitare emozione negli spettatori. La sensazione che si ha uscendo dalla sala è quella di aver assistito a una messa in scena che fa dei monologhi e dell'interpretazione i suoi punti di forza: Baldovino, con la sua onestà grottesca, è quasi una rappresentazione del destino ineluttabile e del dover affrontare le conseguenze delle proprie azioni, tra discorsi filosofici tipici di Pirandello e un'astuzia fuori dal comune che gli consentirà di essere sempre un passo avanti rispetto a chi vuole incastrarlo.
Lo spettacolo, che è in tournée da circa un anno, verrà replicato questa sera al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, sempre per AMA Calabria: la rassegna, diretta artisticamente da Francescantonio Pollice, porterà invece al Teatro Comunale di Catanzaro, il prossimo 20 marzo, "I cinque elementi", concerto del compositore e violinista Alessandro Quarta che mira a far risaltare la contrapposizione tra energia positiva e forza distruttiva che pervade il pianeta di cui ognuno di noi, in quanto uomo, deve avere cura.
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