Catanzaro, al Festival d’Autunno Roberto Zappalà ha celebrato San Francesco con “Corpi Liturgici”

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  07 novembre 2026 10:26

 Due corpi, due presenze distinte, un movimento che cerca un punto di contatto con il divino. È attorno a questa tensione che si sviluppa Corpi Liturgici, creazione del coreografo Roberto Zappalà, protagonista della serata che ieri ha arricchito il programma della XXIII edizione del Festival d’Autunno. La manifestazione, ideata e diretta da Antonietta Santacroce, con il sostegno della Regione Calabria nell’ambito di Calabria Straordinaria e delle risorse PAC 2014/20 – FUNT Eventi culturali di pregio, ha dedicato l’appuntamento alla figura di San Francesco d’Assisi, nell’ottocentesimo anniversario della sua morte. A ospitarlo è stato uno degli spazi più suggestivi di Catanzaro, l’Oratorio del Carmine, luogo che ha contribuito a conferire alla rappresentazione una particolare dimensione spirituale.

La figura del Patrono d’Italia ha ispirato il direttore artistico della Compagnia Zappalà Danza, in una ricerca coreografica che mette in relazione la dimensione terrena con quella spirituale. Pensato per essere rappresentato in luoghi sacri e spazi museali, Corpi Liturgici affida la scena allo stesso coreografo e a Maud de la Purification, nominata Danzatrice dell’anno 2023 dal premio Danza & Danza. Due interpreti, due modalità espressive che si intrecciano in una composizione nella quale il corpo diventa strumento di ricerca e veicolo di una tensione verso l’invisibile.

L’intreccio tra musica e danza

Dopo il buio iniziale, è la musica a introdurre lo spettatore nella dimensione contemplativa dello spettacolo. Il tappeto sonoro è affidato a Just di David Lang, composizione dal minimalismo lirico che conduce l’ascoltatore in una condizione quasi ipnotica, nella giusta dimensione contemplativa. Ispirato al Cantico dei Cantici, il testo biblico in cui l'amore si manifesta nelle sue molteplici forme, il brano contribuisce a definire fin dalle prime battute il clima spirituale della rappresentazione. Compositore statunitense, Lang è autore di numerose colonne sonore cinematografiche, tra cui quelle di La grande bellezza e Youth – La giovinezza, entrambi diretti da Paolo Sorrentino. Nel 2008 ha ricevuto il Premio Pulitzer per la musica e nel 2016 il David di Donatello.

Sulla scena, Zappalà scandisce il tempo con una corsa incessante sul posto. Il suo movimento, ripetuto e quasi ossessivo, introduce una dimensione di attesa, mentre Maud de la Purification sviluppa il percorso coreografico attraverso una progressiva esplorazione delle possibilità del corpo. La danzatrice parte dal respiro, si raccoglie in un movimento avvolgente, quasi in un abbraccio rivolto a sé stessa, per poi distendersi gradualmente e concentrare l’attenzione sulle singole articolazioni. È da questa ricerca che prende forma il linguaggio MoDem, sigla di Movimento Democratico, la filosofia stilistica che sta dietro alle composizioni coreografiche della Compagnia. Lo sguardo individua ogni volta un nuovo punto di riferimento, attorno al quale attorno al quale costruire ogni rotazione e gesto con precisione tecnica e stilistica.

La continua trasformazione della gestualità mette in risalto le notevoli capacità tecniche ed espressive di Maud de la Purification, interprete di caratura internazionale, da anni al fianco di Zappalà. Il suo volto accompagna la tensione fisica della performance, fino a contrarsi in un grido trattenuto, mentre il coreografo prosegue la propria corsa, mantenendo viva quella condizione di distanza e attesa che attraversa l'intera composizione.

Il linguaggio MoDem per raccontare il divino

I danzatori si avvicinano soltanto negli ultimi istanti, dopo essere rimasti separati per quasi tutta la rappresentazione. Incrociano lo sguardo rivolgendolo alla platea, poi si allontanano continuando a correre: un enigmatico saluto mai realmente concretizzato. È con questo lavoro di sottrazione che Zappalà ha voluto restituire l’anima pura di San Francesco d’Assisi: un percorso emozionale e spirituale che ne ha sottolineato le peripezie e le sofferenze grazie alla potenza espressiva del linguaggio MoDem. In Corpi Liturgici, La ritualità dei movimenti, le contaminazioni tra differenti linguaggi della danza e la relazione con lo spazio sacro trasformano la coreografia in una forma di meditazione visiva.

L’altro aspetto di Francesco: Cura d’Arte tra poesia, letteratura e graphic novel

L’omaggio a San Francesco ha trovato un ulteriore sviluppo nel progetto Cura d’Arte, che ha preceduto la rappresentazione coreografica, ampliando la riflessione sulla figura del Santo attraverso differenti forme di espressione. Protagonisti dell’incontro sono stati l’attore Salvatore Venuto, la book blogger Elisa Chiriano e l’esperto di grafica e design Giovanni Audino. Le letture di alcuni componimenti affidate a Venuto hanno introdotto un percorso che ha coinvolto teatro, letteratura e fumetto, offrendo prospettive diverse su una figura centrale della cultura e della spiritualità.

Tra i contributi, anche quello affidato a un videomessaggio da Antonio Musarra, autore del saggio Il mondo secondo Francesco d’Assisi e professore di Storia medievale presso l’Università La Sapienza di Roma, che ha approfondito il significato della scelta della povertà e della minoritas francescana. Particolarmente interessante la riflessione sulla rappresentazione del Santo nel linguaggio del fumetto, attraverso le opere di grandi autori come Dino Battaglia, Gianni De Luca, Luca Salvagno e John Buscema.

Un dialogo tra arti e sensibilità differenti che ha completato il percorso della serata, restituendo la complessità di una figura capace di attraversare i secoli e continuare a ispirare nuove interpretazioni. Dalla parola alla rappresentazione grafica, fino alla danza, San Francesco si è rivelato ancora una volta una fonte inesauribile di ricerca, spiritualità e creatività.

I prossimi appuntamenti

Oggi, Sabato 7 novembre, alle ore 21, al Teatro Politeama, arriverà una delle più straordinarie voci del jazz mondiale. Dee Dee Bridgewater sarà in scena con WE EXIST!, un concerto che va oltre la dimensione musicale per farsi racconto di libertà, identità e speranza.

I biglietti del Festival

I biglietti per assistere agli spettacoli sono disponibili nella segreteria del Festival a Catanzaro (di fronte al Teatro Politeama), su www.festivaldautunno.com e presso tutte le rivendite autorizzate del circuito TicketOne. Per eventuali informazioni contattare il numero 351/7976071

 

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