Catanzaro, al "Galluppi" l'assessore regionale Micheli incontra la studentessa rientrata da Dubai

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  11 marzo 2026 13:34

di GAETANO MARCO GIAIMO

Una brutta esperienza che ha però avuto un lieto fine: è questa la storia della giovane Vittoria Sigillò, la studentessa del Liceo Classico "P. Galluppi" di Catanzaro che, come altri tre ragazzi calabresi, è rimasta bloccata a Dubai in seguito allo scoppio del conflitto in Medioriente che ha visto anche gli Emirati Arabi Uniti sotto attacco. Dopo diversi giorni di tensione, lo scorso venerdì i quattro sono riusciti a rientrare a Lamezia Terme partendo da Abu Dhabi. Le istituzioni hanno voluto celebrare questo momento e, questa mattina, le porte del Galluppi si sono aperte per accogliere l'assessore regionale all'istruzione, Eulalia Micheli, e il Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa che, oltre a salutare Vittoria, hanno voluto incontrare i ragazzi.

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All'incontro ha partecipato anche la Dirigente Scolastica dell'istituto, Stefania Cinzia Scozzafava. "Non pensavo che l'avrei detto, sono stata contenta di tornare a scuola", scherza così Vittoria durante l'intervista, "sembrava di stare in un film, è stata un'esperienza forte. È stato straziante vedere le persone delle altre nazioni chiederci di poter rientrare con noi in Italia. Le notifiche di allarme arrivavano a tutte le persone sul suolo nazionale, le precauzioni erano messe in piedi in maniera efficiente". La studentessa si trovava a Dubai per svolgere un tirocinio formativo nell'ambito di un progetto di simulazione diplomatica al quale il liceo aderisce da diversi anni. "È un percorso che i  nostri studenti scelgono perché ritenuto interessante e insegna loro le dinamiche della diplomazia internazionale, rappresentando un Paese che viene loro assegnato", ha ribadito la dirigente scolastica.

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"Questa mattina, prima di venire qui, ho accolto in Prefettura trenta giovani provenienti da Lamezia Terme: noi istituzioni dobbiamo aprire i nostri palazzi a voi perché non li conoscete", ha dichiarato alla platea il Prefetto De Rosa. "Anche io ho studiato al Liceo Classico e la formazione di questi anni la porterete con voi per tutta la vita. Bisogna sostenere e incoraggiare gli insegnanti perché svolgono un lavoro difficile". L'assessore Micheli ha portato il proprio saluto: "Una comunità educante e istituzionale deve stare vicina ai ragazzi: sto girando molto per conoscere le realtà del nostro territorio e sto incontrando ragazzi maturi ed impegnati. La scuola è uno strumento formativo essenziale nei nostri territori". La discussione si è spostata poi sul tema delle opportunità nella nostra terra: "Noi istituzioni abbiamo il compito di rendervi possibile la scelta di rimanere a formarvi in Calabria, qualora sia questo il vostro desiderio. In caso vogliate andare fuori, dovete essere orgogliosi di essere calabresi ovunque vi troviate", ha chiosato l'assessore.

Le conclusioni sono state affidate alla dirigente Scozzafava: "Siamo noi a rendere eccellente il luogo in cui siamo, anche la scuola è un contenitore che diventa di qualità in base alle persone che la abitano. Il successo non ve lo dà il luogo in cui andate, ve lo costruite da voi". Un messaggio di speranza, dunque, al termine di una brutta esperienza che si è risolta per il meglio per la giovane catanzarese. L'augurio è che anche le popolazioni coinvolte possano presto tornare a non dover più fare i conti con la terribile catastrofe che è la guerra, parola che ormai sembra star rientrando nei nostri dizionari quotidiani.


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